6 principi fraintesi della Legge di Attrazione


Niccolò Angeli

Ecco alcuni principi fraintesi sulla Legge di Attrazione, divulgati da libri troppo semplicistici come “The Secret”, che hanno contribuito a creare confusione intorno a questo meraviglioso principio universale che è la risonanza.

La “Legge di Attrazione” è una tra le leggi fondamentali della Creazione. Potremmo riassumerla con il detto “ciò che dai è ciò che ricevi”. Nonostante sia una legge così fondamentale e conosciuta per millenni da tutte le tradizioni spirituali su questo pianeta , la sua conoscenza è giunta al grande pubblico solo intorno al 2.000, soprattutto con l’uscita di libri divulgativi come “The Secret”. Anche se c’è sicuramente un aspetto positivo nella tremenda divulgazione di principi spirituali dovuti al movimenti New Age, c’è anche un problema fondamentale che risiede nella iper-semplificazione e nella banalizzazione di principi che invece sono estremamente ricchi, affascinanti e pieni di sfaccettature.

La Legge di Attrazione è uno di quei principi fondamentali che è stato iper-semplificato e banalizzato al punto che molte persone ancora cercano di manifestare nuove cose nella propria vita senza comprendere veramente come funziona: il risultato è spesso un grande senso di frustrazione e una perdita di fiducia nei principi spirituali.

Per questo motivo ho voluto elencare alcuni dei falsi principi legati a questa legge universale. Per una spiegazione dei del principio di risonanza e dei principi fisici che sottendono alla Legge di Attrazione potete anche guardare il mio video: la fisica della Legge di Attrazione.


6 principi fraintesi della Legge di Attrazione

1 – Ciò che pensi diventa realtà

Questa affermazione è una pericolosa semplificazione. Sarebbe molto meglio dire che “ciò che sei diventa realtà”. C’è uno specifico meccanismo fisico legato a questo fenomeno, e si chiama legge di risonanza.

Poichè tutto è vibrazione e noi stessi siamo fondamentalmente vibrazione solidificata, il tuo stato vibrazionale è ciò che crea la realtà che sperimenti entrando in risonanza con essa, e quindi rendendo manifesti aspetti della realtà che sono in armonia con chi sei in questo momento.

Il tuo stato vibrazionale però non è fatto solo di pensieri… è fatto anche di convinzioni, emozioni, sensazioni, azioni, comportamenti. In pratica tutto ciò che contribuisce a creare il “come ti senti” è ciò che genera il tuo stato vibrazionale, e di conseguenza la realtà che sperimenti.

Il pensiero ha sicuramente un ruolo molto importante, ma se non aggiungiamo gli altri elementi risulta sterile al fine di cavalcare la Legge di Attrazione: questo è anche il motivo per cui è così fondamentale unire il fattore emozionale a quello dei pensieri quando si lavora per manifestare qualcosa di nuovo nella propria vita.

Inoltre affermare che “ciò che pensi diventa realtà” crea timore in chi non ha dimestichezza con le regole della Creazione: una persona può temere di  fare il pensiero sbagliato cercando continuamente di controllare e direzionare i propri pensieri, creando così resistenza e frustrazione. Viviamo in una realtà


2 – Puoi avere tutto ciò che vuoi

Un’altra affermazione pericolosamente semplificata, per non dire sbagliata del tutto. Ancora una volta sarebbe meglio dire “puoi avere tutto ciò che sei”, perchè anche se vuoi con tutto te stesso una cosa ma il tuo stato vibrazionale non è in risonanza con la realtà di quella cosa… non la otterrai mai.

Inoltre è importante capire che le nostre convinzioni (ciò che crediamo sia vero) giocano un ruolo fondamentale nella manifestazione della nostra realtà. Questo significa che puoi manifestare solo ciò che credi veramente possibile. Se ritieni che ti sia impossibile sperimentare o avere qualcosa, non ti sembra logico che tu non possa sperimentarla? La Legge di Attrazione in questo modo ci aiuta a spostare gradualmente i limiti che crediamo di avere, portando l’impossibile nel possibile un passo alla volta.

Ecco perchè è una buona strategia quella di cominciare a manifestare cose che riteniamo veramente possibili per noi, e la cui manifestazione sentiamo molto vicina nel tempo. In questo modo le cose si manifesteranno più rapidamente e fluidamente, otterremo più sicurezza in noi stessi e avremo spostato un po’ i limiti che credevamo di avere, così che ora possiamo manifestare qualcosa di un po’ più impegnativo.

Così come, se abbiamo un desiderio che ci sembra enorme da manifestare, è molto utile dividerlo in tanti step, e cominciare manifestando quegli step che ci sembrano più possibili e vicini nel tempo rispetto agli altri.

Infine, un’altra riflessione utile rispetto al “volere” qualcosa sta nel fatto che poichè la Legge di Attrazione recita “ciò che dai è ciò che ricevi”, sarebbe in generale sempre meglio focalizzarsi su ciò che stiamo dando, piuttosto che su ciò che vogliamo. Questo non è che un altro modo per dire “puoi avere tutto ciò che sei”, perchè ciò che sei è la vibrazione che dai, che offri al mondo, ed è questa vibrazione che ti restituisce poi un’esperienza di realtà piuttosto che un’altra. Potremmo poi parlare del “dare” anche nel senso di donare qualcosa al mondo, di offrire un contributo che sia bello e utile. Dare in questo senso è sempre il modo più rapido per ricevere, perchè accelera ancora di più questo meccanismo di continuo feedback che è la Legge di Attrazione.

Non solo, quando veramente ci permettiamo di dare al mondo qualcosa, piuttosto che restare focalizzati solo su ciò che noi vogliamo per noi stessi, ci avviciniamo di più a chi siamo veramente e ci allineiamo di più a tutti i principi universali, perchè la Creazione è un luogo contributivo e interattivo: si espande armonicamente se le creature che la compongono smettono di considerarsi isolate e cominciano invece a sentirsi parte di una comunità che non ha fine, donandosi cose a vicenda.


3 – Sentirsi bene è la cosa più importante di tutte

Questo principio è vero nella maggior parte dei casi… ma ci sono dei momenti in cui cercare di sentirsi bene a tutti i costi diventa un fuga bella e buona.

Sentirsi bene e prendersi cura del proprio stato vibrazionale è fondamentale, ma se ci sono aspetti di te che devi trasformare per poter procedere sul cammino, e se guardare quelle cose ti fa stare male, guardare dall’altra parte e cercare di distrarti non ti sarà veramente d’aiuto.

Ognuno di noi ha aspetti di sè stesso che ha represso, è un fenomeno che accade soprattutto nella prima infanzia e in gergo spirituale il lavoro su questi aspetti si chiama “lavoro ombra”.

Nessuno può veramente esimersi da fare questo lavoro, e di sicuro tutti i “risvegliati” ci sono passati prima di arrivare lì dove sono. In altre parole, poichè quelle ombre sono tue e ti appartengono, prima o poi dovrai scegliere di guardarle e trasformarle, altrimenti non potrai veramente procedere oltre. Generalmente non si tratta di aspetti negativi di te stesso, quanto di forze che non sono state espresse naturalmente, di energia che è stata repressa, congelata, e che quindi ha trovato vie contorte per esprimersi. Un esempio classico è la persona che ha represso una naturale fuoco sessuale il quale si è trasformato in atteggiamenti morbosi coltivati  in segreto.

Ora non voglio dilungarmi sul lavoro ombra, questo è solo per dire che sentirsi bene è la cosa più importante solo quando non diventa una fuga dalla tua stessa ombra.

Inoltre, alcune persone credono di dover rimanere sempre al top del proprio stato vibrazionale per potere creare la realtà che desiderano, ma la verità è che l’energia si muove in onde, alti e bassi ed è del tutto normale avere momenti di picco e momenti di valle. Per mantenere uno stato vibrazionale sano, è molto più utile imparare a cavalcare quest’onda e a vivere al meglio anche i momenti di valle, piuttosto che restare aggrappati con le unghie al desiderio di sentirsi al meglio in ogni momento.

Infine non dimentichiamoci mai che ciò che ci spinge a espanderci e a creare è spesso uno stato di insoddisfazione. Questo stato di malessere è il motore che da a molti creatori consapevoli la spinta per cominciare un cammino sempre più consapevole, e quindi anche stare male… ha il suo perchè.


4 – Se è difficile da ottenere, allora non è per me

Anche se questo principio è vero nella maggior parte dei casi, come sempre dovremmo stare attenti a non iper-semplificare. Quando sei in uno stato vibrazionale ideale le cose vengono a te naturalmente e (quasi) senza sforzo, questo è vero… ma la sfida è una parte importante del processo di manifestazione.

Gli ostacoli che incontriamo ci permettono di testare noi stessi, di capire quanto veramente vogliamo creare manifestare quella cosa, così come ci permettono di vedere meglio quali sono le nostre resistenze, di apprendere e raffinare il nostro intento. Apprendere qualcosa di nuovo in fondo è la grande occasione che abbiamo ogni volta che iniziamo un processo di manifestazione, quindi se tutto venisse a noi senza alcuno sforzo, senza alcuna resistenza, e senza alcuna sfida… che senso avrebbe creare qualsiasi cosa?

Quindi piuttosto che cercare di creare un processo di manifestazione totalmente indolore è più saggio imparare ad amare la sfida e comprendere la sua vera funzione, i vantaggi e le opportunità che ci offre.

Questo non significa naturalmente accanirsi nel cercare di creare qualcosa che ci costa una fatica estrema, devi sempre valutare se quella manifestazione ha ancora senso per te, ma cerca di capire che anche sul sentiero della “minor resistenza”, un pò di resistenza c’è sempre.


5 – Devo imparare il metodo migliore per applicare la Legge di Attrazione

Non puoi applicare la Legge di Attrazione, è questa legge che si applica a te, sempre e comunque. Il principio dell’attrazione (o per meglio dire della risonanza) è un principio universale che è sempre in funzione, anche se non lo conosci, anche se non fai alcun lavoro spirituale. Esattamente come il principio della gravità si applica a tutto e tutti su questo pianeta, così la Legge di Attrazione restituisce a ciascuno la realtà con cui quell’essere è in risonanza, nè più nè meno.

Questo è anche il motivo per cui non è tanto importante il metodo che usi, la cosa veramente importante è lo stato vibrazionale che riesci a creare dentro di  te.

Non focalizzarti troppo sui metodi o sulle tecniche, ma su come tu ti senti in ogni momento. Imparando a prenderti cura del tuo stato vibrazionale momento dopo momento… voilà, “attirerai” anche le metodologie più giuste per te, perchè attirerai tutto ciò che contribuisce a farti mantenere quello stato vibrazionale.


6 – L’azione non è importante, solo come ti senti è importante

Questo è un altro principio frutto della iper-semplificazione. In realtà l’azione fisica per manifestare qualcosa è importante nella misura in cui tu credi sia importante. Tutto come vedi si riduce sempre a ciò che credi sia possibile o impossibile. La maggior parte di noi pensa che in una certa misura l’azione sia sempre necessaria alla manifestazione, e quindi così è.

Non solo, ma è importante anche capire che l’azione, nel processo di manifestazione, è una conseguenza naturale del tuo stato vibrazionale. In altre parole dovresti sempre agire sotto l’impulso del tuo stato vibrazionale, piuttosto che sotto il solo impulso della mente razionale. Crei uno stato vibrazionale allineato alla realtà che vuoi manifestare e questo stato ispira in te alcune azioni naturalmente. Può anche trattarsi di azioni non direttamente collegate a ciò che desideri, perchè l’intuizione prepara per te la strada più efficace in base alle tue forze globali, e spesso questa strada sembra contorta alla mente razionale.

Un’altra cosa su cui vale la pensa riflettere è che quando sei in uno stato vibrazionale elevato l’azione fa parte di quello stato naturalmente: agisci perchè ti è naturale agire, e lo fai divertendoti. Per quanto ho potuto sperimentare, cercare di creare qualcosa senza agire in nessun modo, spesso nasconde una paura fondamentale, quella del fallimento (o del successo!). Non dico che sia così per tutti, ma per molti accade.

Concludendo, è certamente possibile manifestare qualcosa solo attraverso l’intento, ma per farlo devi:

  1. credere che sia veramente possibile
  2. non avere alcun insegnamento da raccogliere nella parte di manifestazione legata all’azione fisica
  3. trovarti in uno stato vibrazionale così elevato e allineato a chi sei veramente che la manifestazione fisica di ciò che desideri è già praticamente presente, deve solo diventare visibile ai tuoi sensi fisici

Approfondimento: Essere invece di fare (video)


Conclusione

Spero che questo articolo vi abbia fatto capire qualcosa in più se vi trovavate confusi rispetto alla Legge di Attrazione. Concludendo voglio sottolineare che non intendo denigrare “The Secret” o altri testi che considero eccessivamente divulgativi, so che molti hanno applicato quei principi iper-semplificati e che essi hanno funzionato per loro, ciò non toglie tuttavia che per molti altri sono stati fonte di scoraggiamento e frustrazione. Tante persone rinunciano ad essere creatori consapevoli nella propria vita perchè la ricettina offerta da questo o da quel libro non ha funzionato… se sei una di queste persone, ti invito a smettere di affidarti a qualsiasi ricetta pronta, e a inoltrarti invece in un vero cammino di conoscenza.

Sfide, ostacoli e fallimenti fanno parte integrante di questo cammino, ma al di là delle cose che riuscirai a manifestare oppure no c’è qualcosa che otterrai di sicuro e il cui valore è incommensurabile: si chiama consapevolezza.

Questo articolo è stato ispirato da un testo molto più lungo e profondo di Fred Dodson, a mio parere uno dei ricercatori più all’avanguardia su questo tema. Tuttavia, non sono interamente d’accordo con ciò che scrive Fred, e  questo è il motivo per cui non ho tradotto il testo direttamente ma solo preso spunto… in ogni caso l’originale in lingua inglese lo trovate

cliccando qui

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Mi sono formato come artista visivo intraprendendo poi un’intensa ricerca spirituale che dura da oltre 12 anni. Ho fondato Infinite Mandala e qui condivido tutto ciò che ho raccolto lungo il mio cammino.

Di più su di me

da: http://infinitemandala.com/blog/43-spiritualita/550-6-principi-fraintesi-della-legge-di-attrazione
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2 Risposte a “6 principi fraintesi della Legge di Attrazione”

  1. Cit. “ciò che sei diventa realtà”
    Non sono d’accordo.
    Faccio un esempio un viaggio in treno all’andata con persone presenti nella carrozza del treno piacevolissimo e al ritorno con altre persone nella carrozza del treno spiacevolissimo.

  2. Oppure biglietterie delle stazioni si trova personale gentile o personale che gentile non è.

    L’interpretazione che alcuni danno alla Legge di Attrazione non corrisponde alla realtà dei fatti.

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