AGGRAPPARSI AL PASSATO – Accettiamo la nuova libertà che avanza

Sensazioni molto forti nella pancia in questi giorni.

Le energie corrono, si annidano, poi esplodono, si diramano.

Cerchiamo di seguire, a volte di inseguirle, ma loro proseguono senza curarsi della nostra capacità di stare al passo.

E’ ancora una volta il fuoco che si espande, che chiama luce, che crea luce, che vuole aria, che vuole incendiare, inondare, ingigantire, ampliare ogni tipo di potere o debolezza che dentro di noi conteniamo e ancora non abbiamo visto bene. E’ un fuoco amico che vuole la nostra crescita, la nostra scelta di essere vivi, senza riserve. Vivi e felici. Questo periodo ci sta portando a sospettare e ad agire come se la felicità fosse possibile.

Ed in effetti lo è. Possiamo essere felici.

A contatto, però, con tutto questo fuoco, che – vedo in me ed anche in voi – sta veramente portando molti allo sfinimento, cosa possiamo fare per fare ordine?

AGGRAPPARSI AL PASSATO – Cinque di Coppe.

agrapparsi-passato-oshoNon mi sembra quasi vero, eppure, finalmente, il sostegno di una carta di acqua. Il fuoco incontrastato incontra l’armonia dell’oceano quando pulisce e alleggerisce.

Il disagio profondo che sentiamo in questi giorni è causato dal fatto che, mentre il fuoco divampa, brucia e fa strage, noi siamo in ciò che viene distrutto. Che sia la nostra casa, la nostra relazione, il nostro lavoro, una convinzione, una parte di noi, noi siamo in buona parte attaccati a ciò che sta andando via, ciò che ci sta lasciando.

Allora, naturalmente, sentiamo il dolore della morte, del distacco, della ferita, dell’abbandono. Sentiamo il vuoto, sentiamo l’atrocità della disperazione. Noi siamo lì, non siamo qui, non siamo in ciò che effettivamente sta accadendo: una pulizia, una rigenerazione, un nuovo inizio e una svolta nella precedente sicurezza che, per tanto tempo, abbiamo sperato cambiasse.

Ciò che c’era ieri ci sta veramente troppo stretto ormai, ma è naturale che non tutte le parti di noi vogliano rinunciarci. Alcune amano ancora quella carezza, quell’impegno, quella dinamica, quel pensiero. Lo amano perché ne hanno bisogno, ne abbiamo bisogno per darci una continuità storica: noi eravamo questi, dunque…lo siamo ancora?

No, non lo siamo più. Siamo qualcosa di diverso, siamo qualcosa di presente che non ha più a che vedere con ciò che eravamo prima. Viviamo pure la malinconia profonda e la frustrazione, la grande tristezza che non abbia funzionato in quel modo, viviamola in modo profondo fin quando ce n’è da vivere. Facciamolo adesso perché domani saremo cambiati. Siamo già cambiati e questo è l’ultimo addio.

Per quanti si sentono ancora in una situazione di blocco, è possibile che alcune dinamiche ancora non siano state viste, che il fuoco ancora non sia stato lasciato libero di muoversi e di bruciare. Allora ancora c’è bisogno di lasciare spazio alla pancia, all’impulsività, alla confusione, al rischio. Ancora si deve far bruciare questo fuoco, ci si deve fare catapultare nell’uragano di vissuti senza opporre più resistenza.

Alzatevi, muovetevi, fate ciò che vi ordina la pancia di fare. Non importa se non lo comprendete. Fatelo perché è la vostra natura che vi parla e vi fa risorgere da un’impotenza energetica che ci ha accompagnato per tanto tempo.

Se lo state già facendo, continuate a farlo, con fiducia. Ma non aggrappatevi al passato.  E non fraintendetemi, non intendo dire che tutto ciò che conoscete ora sparirà. Non penso che una relazione debba per forza finire, che una casa debba per forza essere abbandonata, che un lavoro debba essere cambiato ecc. Ma penso che, se qualcosa rimarrà, non sarà più perché voi farete uno sforzo per trattenerla, ma sarà perché quella situazione, quella persona, quella casa rimarrà a voi in quanto ancora vostra compagna, vostra amica di questo nuovo viaggio.

Voi però, procedete, senza voltarvi indietro. Lei vi camminerà al fianco, perché procederà da sè e, se non la ritroverete più, significherà che sta andando per la sua strada, la sua giusta strada. E con tanto amore, ognuno seguirà se stesso.

Non fatevi ingannare dalla mente che chiede continuità. Abbiate fiducia nella vostra anima che sa dove state andando.

*Se vi sentite in risonanza con questo mio modo di leggere i tarocchi, potete mettervi in contatto con me per una lettura individuale e personalizzata, che svolgo in meditazione e con l’aiuto delle vostre guide spirituali. Vi comunico che, poiché dal lunedì 19 a domenica 25 sarò fuori dalla città dalla quale lavoro, potrò cominciare a fare le letture a partire dal giorno del mio rientro, lunedi 26. Comunque, nel frattempo, potete domandarmi qualsiasi informazione mandando un messaggio privato alla mia Pagina Facebook : Psicologia Creativa – Noemi Fiorentino o inviandomi una mail : [email protected] *

Un abbraccio,

Noemi

Fonte: http://psicologiacreativa.net/aggrapparsi-al-passato-accettiamo-la-nuova-liberta-che-avanza/

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