Articolo 323- Seconda precisazione

Tutto è vibrazione? No, tutto è movimento infinito!
Sì, lo so, adesso c’è questa storia della vibrazione che, nelle ultime decadi di anni, viene fatta passare per “verità”… ma le cose non stanno assolutamente così.
La vibrazione è una prigionia, puoi solo vibrare, identificare la diversità, l’opposto.
La vibrazione è, quindi, una percezione identitaria di sè stessi, concepire un “tutto” che vibra è negare a sè stessi la possibilità di divenirne parte.
VIBRAZIONE: sostantivo femminile
  1. Movimento oscillatorio di frequenza relativamente elevata e di ampiezza relativamente piccola: la v. di una parete, di un ponte, di una corda; v. sismiche, sonore.
    • estens.
      Variazione periodica, di frequenza elevata, di un fenomeno fisico o di una sensazione.
      “v. della voce”
  2. In fisioterapia, trattamento massoterapico eseguito a mano o mediante apparecchi azionati da corrente elettrica, con effetto sedativo o eccitante, in relazione alla frequenza e intensità.
    • Nei lavori edilizi e stradali, sistema per il costipamento del calcestruzzo nelle casseforme, consistente nell’imprimere alla massa pastosa delle oscillazioni di frequenza abbastanza alta che hanno l’effetto di fluidificare la massa stessa, facilitandone l’assestament
  3. estens.
    Tremolìo.
    “la v. della voce”
    • fig.
      Fremito o palpito rivelatore.
      “qua e là nel romanzo si avvertono delle v. integraliste”
Se tutto fosse vibrazione, come potrebbe esserci tutto il movimento che c’è?
In un mondo dove esiste il concetto di “infinito”, esso deve poter essere applicato a ogni aspetto.
Domanda: esiste una vibrazione infinita o un movimento infinito?
Per rispondere a questa domanda bisogna ripercorrere all’incontrario il percorso…
I cinesi, quelli del Tao, hanno chiaro una cosa: dall’UNO nacque il DUE.
Come sia avvenuto, invece, non è cosi chiaro: 

(Tao Tê Cing, XLII, Le trasformazioni del Tao) 

                1             Il Tao generò l’Uno,

                2             l’Uno generò il Due,

                3             il Due generò il Tre,

                4             il Tre generò le diecimila creature.

                5             Le creature voltano le spalle allo yin

                6             e volgono il volto allo yang,

                7             il ch’i infuso le rende armoniose. […]

Non c’è traccia di vibrazione… mmmh

Per capire quanto sia errato dire che “tutto” sia vibrazione, bisogna comprendere che, perchè ci sia una vibrazione, ci deve essere una forma e una sostanza. Sono queste che vibrano. Ma, semmai ciò fosse vero, questo non è il “TUTTO” e siamo già al punto 2 della definizione del Tao-Te-Ching.     Quindi, la definizione in voga è una semplice scientificità, ovvero: non sai nulla, ma fai finta di sapere che lo sai. E’ una definizione vuota, un modo per nascondere, alla razionalità umana, la propria limitatezza. Il “Tutto ciò che è” è inconoscibile al Sapiens, che si affida alla razionalità.

Ricordate: l’Io-mentale non può concepire il tutto, essendone una parte, e, per lo stesso motivo, non può concepire il nulla. Il tentativo di effettuare una comprensione intellettual-razionale di questi concetti porta, se protratto attraverso la volontà, ad uno stato alterato di coscienza. 

Come risultato si hanno estasi o altri stati similari….

Eh eh eh, l’Io-mentale non può ammettere di non saper rispondere e, grazie all’ Hollywood della fantasia, vi fa vedere effetti speciali a non finire.               Così, una simile riduzione a questa definizione,”tutto è vibrazione”, è la scelta di ammettere che esista solo il mondo delle forme e della sostanza ed escludere il resto. Lo stesso processo adottato nella divisone della coscienza. Sorge così una questione che dovete comprendere: il mondo della “forma e sostanza” è infinitesimo rispetto al mondo della “non-forma e della “non-sostanza”.

Il fatto stesso che non esista un vocabolo per definirlo, ci dice quanto scarsa sia la predisposizione a investigare in questa direzione. Credete sia facile comprenderlo? Non è esattamente così; il punto che si oppone è: “il già giudicato”. Oltre al “già pensato” c’è “il già giudicato” (cioè il “già pensato”) che ha trovato la collocazione, ovvero ha stabilito tutte le correlazioni tra i pensieri esistenti, giudicandola coerente e degna di “attenzione”.

La ragnatela di pensieri!!!

Le correlazioni tra i pensieri sono il fulcro dell’esistenza dell’Io-mentale. Se volete averne una piccola esperienza come antipasto, osservate cosa fate quando ascoltate qualcuno… Non state realmente ascoltando; ciò che fate è: paragonare continuamente le frasi che sentite con le “vostre” credenze. Siete più impegnati in questa operazione di confronto/paragone che altro. Provate ad accorgervene…

Così, ammettere una energia superiore, quella del “TUTTO”, quella primordiale, informe ed eterna, senza tempo, si scontra con le correlazioni già pensate e accettate. Un tale atteggiamento implica che ciò che è nuovo, o diverso, venga rifiutato.

Tuttavia, l’energia primordiale è quella che ci permette il salto di scala, il mondo nuovo e l’uomo nuovo. E’, quindi, la comprensione della “essenza” immateriale che manda all’aria il mondo della forma. L’immaterialità.

Una volta conosciuto il meccanismo delle “correlazioni” esso può essere sospeso, modificato. Questa operazione procede, come tutto in “dodicesima.com”, attraverso esperienze mirate. Accettare l’immateriale, imparare a riconoscerlo metterà fine all’Hollywood della visualizzazione.

Non fraintendetemi, l’attuale uso di questa qualità, è un software con al suo interno un malware, un virus…   

E’ un virus limitante che, essendo intimamente legata al “già pensato” (da altri… NdA) – e al “già giudicato” – (da altri…), impedisce di “percepire”.

Un tale impedimento è funzionale alla divisione della coscienza che l’Io-mentale ha attuato, nella sua follia di voler esistere separato dal tutto.

E’ un “voler avere ragione”… Per cui: dove sentite la ragnatela delle correlazioni?

 

Provate con un pensiero che vi pare ricorrente, che vi ha messo a disagio nella vostra esistenza…

Accusate la ragnatela di correlazioni di essere solo un qualcosa di già giudicato da altri e che non è necessariamente vera o necessariamente falsa… Dovrebbe come frantumarsi per un attimo…
Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze

 

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