Articolo 353- Tempo? quattordicesima parte

Quale è il segreto della magia di maya? Riprendo le prime righe del precedente articolo:” E’ questo: non possiamo vedere l’insieme degli opposti! Ogni volta che ci proviamo, finiamo in un altro spazio e in un altro tempo. Si può dire quindi che: la divisione della coscienza in “Principale” e “Minore” (Ovoide e Antiovoide secondo “dodicesima.com”, ndA) costituisca il motore dell’illusione.

Cosa significa?
Significa questo: “Abbiamo la percezione che tutto stia accadendo”…
Forse , non vi è abbastanza chiaro, ma ogni evento in questa realtà è frutto dell’esclusione del suo opposto!
Come per il paradosso di Banach-Tarskji, in cui questi due matematici dimostrarono come da una sfera di spazio di  volume “V”, si potessero ottenere due sfere di volume “V”, anche per il tempo, ciò deve essere possibile, anzi vi dirò di più: è esattamente cosi!

La magia di maya è quindi determinata dal “meccanismo del Transfert”.
Il meccanismo suddetto è basato sulla “bramosia dell’esperienza ” che, ad un certo punto, si impossessa di “ciò che anima”.
Le due coscienze di cui parlo,ovvero quella principale (Ovoide)e quella minore (Antiovoide),  sono quindi riassumibili in due cose: il fare e l’essere.
Come sono rappresentate nei Vangeli o nella Bibbia?
Sono rappresentate, o meglio il loro ruoli sono rappresentati, nella “Testimonianza”: Gv 5:31
“Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è vera”
Tuttavia, in un passo successivo, dice:Gv 6:14
“Anche se io testimonio di me stesso, la mia testimonianza è vera”.
Che cosa sta dicendo? E’ rimbambito? No, sta solo spiegando come funziona la coscienza… 
Guardate che la storia di Narada e Vishnù, citata nell’articolo precedente è la stessa cosa:
 ‘Tuffati in quell’acqua e sperimenterai il segreto della mia maya. Narada si immerse nel laghetto. Poi ne riemerse, sotto forma di fanciulla.
« Narada uscì dall’acqua tramutato in Susil , ‘la virtuosa’, la figlia del re di Benares.”
Vishnù (Antiovoide) dice a Narada (Ovoide)  di tuffarsi nell’acqua (memorie cromosomiche)… 
Naturalmente, se vi è sfuggito, ve lo faccio notare, le due coscienze: SI PARLANO!
Narada segue il suggerimento di Vishnù e… ESEGUE UN TRANSFERT!
In tal senso, la domanda finale di Vishnù: ”  E poco dopo, quando fu nel fiore della giovinezza, suo padre la diede in sposa al figlio del re del Vidarbha, suo vicino. Il santo veggente e asceta, sotto forma di fanciulla, sperimentò appieno le delizie dell’amore.
A suo tempo poi il vecchio re del Vidarbha morì e lo sposo di Susil gli successe al trono. La bellissima regina ebbe numerosi figli e nipoti e fu incomparabilmente felice. «Tuttavia, col passare del tempo, fra lo sposo e il padre di Susil sorse una contesa, che in breve divenne una guerra furibonda. In una sola tremenda battaglia molti dei suoi figli e nipoti, suo padre e il suo sposo furono uccisi. E quando seppe dello sterminio, Susil si recò addolorata dalla capitale al campo di battaglia, per elevare laggiù un lamento solenne. Fece costruire una pira gigantesca e vi pose sopra i cadaveri dei suoi parenti, dei suoi fratelli, figli e nipoti, e poi, fianco a fianco, i corpi dello sposo e del padre. Con le sue stesse mani appiccò il fuoco alla pira, e quando le fiamme si alzarono gridò: ‘figlio mio, figlio mio!’, e allorché le fiamme ruggirono si gettò nel fuoco. La vampa divenne immediatamente fresca e trasparente; la pira divenne un laghetto e in mezzo all’acqua . Susil trovò se stessa, ma nuovamente nelle spoglie del santo Narada. Il dio Vishnu, tenendo il santo per mano, lo stava conducendo fuori del laghetto cristallino.
« Dopo che il dio e il santo ebbero raggiunto la riva, Vishnu chiese con un sorriso ambiguo: ‘Chi è il figlio del quale lamenti la morte?’.
La testimonianza di Narada e del suo transfert è FALSA.
Ne consegue che il dialogo Narada-Vishnù mostri la “vera testimonianza”.
Interessante… mmmh…
Ecco perchè dico che il “tempo” non può esistere: perchè è “FALSA TESTIMONIANZA”.
Il tempo, nell’illusione che chiamiamo realtà, è una “credenza”, una “falsità del’Io-mentale”…
In questi termini si comprende meglio quale sia stata l’assurdità di una ricrca dell’immortalità da parte dell’Io-mentale e contemporaneamente sichiarisce il dialogo che abitualmente Gesù faceva col “Padre”…
Ah si, certo… il vostro reverendo ve la racconta in un altro modo, ma: che ne sa lui di questa roba?
Quindi, la vera  “rivelazione” di Gesù, quella oscurata dai vari Pietro, Paolo e quanti hanno dato il via ad una chiesa, è questa: l’unità col Padre è possibile, probabile, anzi certa.
Tu puoi giungere al “Padre” solo attraverso il Figlio.

Gv14
1 «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2 Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l’avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; 3 quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. 4 E del luogo dove io vado, voi conoscete la via».
5 Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». 6 Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8 Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9 Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? 10 Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.
12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. 13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
15 Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, 17 lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18 Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19 Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20 In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. 21 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
22 Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». 23 Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
25 Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. 26 Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. 27 Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. 28 Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. 29 Ve l’ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate. 30 Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, 31 ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui». 
Con le spiegazioni fornite si capisce bene come funziona…
1) Le due coscienze devono dialogare.
Perchè ciò sia possibile ci deve essere “gioia” e “meraviglia” nella coscienza
2) la coscienza deve essere silenziata, ovvero devono essere ricacciate ne loro “tempo” le memorie cromosomiche che cercano di vivere grazie al vostro tempo. 
3) Dovete sapere che quella parte di coscienza è presente in voi
4) Dovete inviargli “amore” (bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre)
…. (continua)
Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze
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