Articolo 452 – Un avvertimento, un monito!

La faccenda di Cana è stata scritta nel modo che avete visto nell’articolo precedente, tuttavia, anche avendo a disposizione la comprensione fornita da “dodicesima.com“, essa ha una parte “nascosta”…
C’è un Cana.0 nella prima parte del brano che non è scritto.
Torniamo quindi a Cana…
Se vi esorto a “tornare a Cana”, cosa fa la vostra coscienza? Cosa succede alla mente? Ricordo che la mente è un mezzo, la coscienza è l’agente che utilizza il mezzo… 

 

1 Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 

 

Questa faccenda dei tre giorni dopo “qualcosa” che non viene specificato, contiene l’informazione che ci serve. La prendo leggermente alla lontana, in modo che possiate capire:
“Nel Vangelo Gesù ci invita alla preghiera: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”. Queste parole di Gesù sono molto preziose perchè esprimono la vera relazione tra Dio e uomo, e rispondono a un problema fondamentale di tutta la storia delle religioni e della nostra vita personale. E’ giusto e buono l’impetrare qualche cosa da Dio; o è forse il glorificare, l’adorare, il rendere grazie, una preghiera disinteressata, l’unica risposta adeguata alla trascendenza e grandezza di Dio? Non è forse una idea primitiva di Dio e dell’uomo, un egoismo più o meno sublime, se chiediamo beni per la nostra vita dal Dio dell’universo? Gesù ignora questo timore. Gesù non insegna una religione eletta, pienamente disinteressata; l’idea di Dio insegnata da Gesù è diversa: il suo Dio è molto umano; questo Dio è buono e potente. La religione di Gesù è molto umana, molto semplice – è la religione dei semplici: “Ti benedico, Padre, Signore del cielo e della terra, perchè hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”. 
Chi ha detto questa minchiata è un Papa: Joseph Ratzinger!
Dimostra una totale incapacità di comprensione del testo oltre che del contesto. Non c’è nessun invito alla preghiera da parte di Gesù, infatti:

Luca 11

1 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, 4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione».

Questa è la preghiera di Gesù! Il Papa è un cretino, oppure non ha compreso, in entrambi i casi è indegno della pretesa di volere essere lui a spiegare ciò che non comprende.
La parte che questo incompetente Papa cita, quella del “chiedete e vi sarà dato”, è questa:   

5 Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, 6 perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; 7 e se quegli dall’interno gli risponde: Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; 8 vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.
9 Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. 10 Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. 11 Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? 12 O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? 13 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».
14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. 15 Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». 16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. 17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. 18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. 19 Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
24 Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. 25 Venuto, la trova spazzata e adorna. 26 Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima».
27 Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». 28 Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Minchia Johnny… E’ UN AVVERTIMENTO, NON E’ ASSOLUTAMENTE UNA PREGHIERA!

Gesù dice: state attenti, ogni cosa che chiedete vi viene data! Non sapete che facendo domande la coscienza vi risponde sempre? Il brano dice questo! Certo, le persone pensano di chiedere a Dio, ma l’Io-mentale si percepisce come auto-esistente, come indipendente dal “Tutto Ciò Che E'”, si rivolge quindi al “suo” pensato di Dio, ignorando che ogni domanda fatta, DEVE ottenere risposta.

La mole di domande fatte, consapevolmente o meno, costituisce, per la coscienza, la “Montagna di causa” di quel che accade nella casa dell’Io-mentale. Quindi, bisogna che comprendiate che, Papa o non Papa, un cretino rimane sempre quel che è diventato: un cretino. Che domande avrà fatto alla sua coscienza, uno che diventa così?  

Torniamo quindi a quei tre giorni “prima”, al perchè viene messo quel passo che appare incomprensibile: significa che la “montagna di causa delle domande che erano state poste” aveva raggiunto o stava raggiungendo il proprio soddisfacimento! In questo senso il dialogo di Gesù con “la madre” assume senso logico. Adesso, almeno si può capire…

Resta il punto riguardo a cosa sia “la madre”.

Già… mmmmh… già… 

Per comprendere bene cosa entri in azione col termine “madre”, dovete aver chiaro che Gesù aveva una “montagna di causa” costituita da un certo tipo di domande, che davano un certo tipo di risposte. Le sue domande erano determinate da una sapienza essenziale: “DIO E’ TUTTO CIO’ CHE E’ “… L’intera sequenza, seppur breve, mostra che non è Gesù a fare il “miracolo”, ma è “la madre”, la saturazione della coscienza , rispetto a questa constatazione, cambia l’acqua in vino.

Vi dirò di più, cambia l’universo mondo che testimoniate. Sempre!

Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze

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