Azione ispirata o azione meccanica?

Marco Ferrini

L’essere umano può essere compreso quando osservato da più prospettive: nei suoi bisogni, nelle sue necessità, nelle sue istanze più intime, che alle volte appaiono essere in contrapposizione tra loro. E’ così che si creano le contraddizioni intrapsichiche, una fra tutte quella ben nota che fa dire ad Amleto: “Essere o non essere?”. Questa è la condizione dell’individuo lacerato da due diverse, pressanti istanze ed è bene sapere che i conflitti con gli altri sono spesso frutto dei nostri stessi conflitti interiori e dell’interazione che da essi proviene, riflettendosi nelle nostre relazioni.

In presenza di un travaglio interiore dobbiamo chiederci: “Ma noi chi siamo?” Scopriremo di non essere nessuna di queste istanze, ma di essere piuttosto soggetti chiamati a esercitare la libertà di scegliere, di decidere in funzione del bene nostro e di quello altrui; solo così è possibile divenire abili nell’arte di agire, che presuppone l’abbandono dell’azione meccanica a favore della più alta forma d’ispirazione.

Marco Ferrini
(Matsyavatara das)

Fonte: http://www.marcoferrini.net/home/item/azione-ispirata-o-azione-meccanica.html

   Invia l'articolo in formato PDF