Ho’oponopono: il dono più grande

Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami, Grazie.

  • Aloha Namastè

Il dono più grande che possiamo fare a noi stessi e al mondo, è quello di liberarci da ciò che non è Amore, e quindi che non è noi.

Problemi come odio, tristezza, rabbia e malattia non sono amore, non sono noi.

I ricordi tossici sono memorizzati nel subconscio, che è paragonabile a un vecchio disco che suona più e più volte, che procura dolore e sofferenza ancora e ancora e ancora.

Ho’oponopono è un processo che libera l’Io da tutto ciò che non è Amore, e permette a tutto e tutti di essere ciò che inizialmente è stato creato per essere a immagine e somiglianza dell’Amore.

Ho’oponopono in origine veniva gestita dal Kahuna (sciamano) per riportare in consapevole percezione di armonia, perdono e pace, gli esseri coinvolti da un qualche tipo di problema o malattia fisica e psichica.

La cerimonia, che originariamente coinvolgeva se necessario anche l’intera comunità, era finalizzata attraverso rituali, confronti e intenti, alla ‘pulizia’ e al rilascio del problema percepito dalle persone coinvolte, per rinnovare l’energia guida di tutti gli esseri in connessione divina di Amore incondizionato.

Ho’oponopono da pratica collettiva, con la necessità quindi di un responsabile guida che fungesse da pacificatore e moderatore, è stato riformulato negli anni ’70 dalla sciamana Morrnah Nalamaku Simeona che ha rinnovato la pratica denominandola Ho’oponopono dell’Identità del Sé, per permettere a ciascun essere esistente di fare l’intero processo di pulizia su se stesso e contemporaneamente sulla e nell’energia del Tutto.

Quando facciamo Ho’oponopono piano piano lo diventiamo, cioè diventiamo sempre più puro Amore incondizionato che per riflesso creerà Amore puro per noi e per tutti e tutto ciò che ci circonda.

Lo strumento più facile e a portata di utilizzo è il mantra “TI AMO, MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE” canalizzato dal Dottor Ihaleakala Hew Len e discepolo di Morrnah Simeona, con l’intento di pulire noi stessi e di mantenerci sull’obiettivo Amore tramite parole risonanti e guaritrici, semplici quanto altrettanto potenti.

L’intento primario è di ripulire le percezioni di errore in noi, nei confronti degli altri o delle situazioni, di qualsiasi genere siano, in ogni spazio tempo.

La cosa più importante è farlo per poterlo diventare che vuol dire esserlo, essere Amore.

Praticando con fiducia e costanza l’energia purificata si dirigerà immediatamente da noi al Tutto e a tutti gli esseri, e ritornerà a noi in un circuito virtuoso di pace, consapevolezza, gratitudine e Amore.

Ho’oponopono è sinonimo di Amore incondizionato, quell’energia del cosmo che è la sostanza dell’Universo ed altrettanto nostra come esseri divini incarnati nel presente Viaggio terrestre.

E’ quella vibrazione che tutti siamo, esistiamo e contribuiamo a creare, momento per momento per noi, per tutti e per la configurazione più amorevole e benevola del Tutto Uno a beneficio di ogni essere esistente.

E’ necessario praticare Ho’oponopono senza aspettative, il che significa in piena fiducia, ed è decisamente piu’ efficace se lo mettiamo in onda attraverso la gratitudine più sincera, in intento di connessione divina e possibilmente senza domande per favorire quello stato psico fisico di “vuoto” necessario all’accoglienza del divino in ogni nostra cellula.

Quel vuoto che sarà colmato da Amore e suggerimenti della Fonte, che ci giungono sempre ma non riusciamo ad ascoltarli perchè siamo abitualmente immersi in una grande quantità di sporcizia psichica: memorie, credenze, paure, sfiducia e un ego rumoroso e ipnotizzato, che per sua natura tende a condurci dove lui crede sia il meglio per noi.

L’efficacia della connessione di pulizia con Ho’oponopono è immediata, semplicemente vibrando nel meglio del proprio cuore che per risonanza attiverà il meglio in, per e dell’intero sistema Tutto.

Questo è il lato più meraviglioso della responsabilità al 100% che ciascuno di noi ha:

– la facoltà e l’onore di poter mettere in azione ogni adesso Amore senza condizioni e condizionamenti;

– accogliere i presunti inciampi e le percezioni di errore come opportunità di esperienza ed evoluzione;

– aspettarsi il meglio, ovvero fidarsi fluendo con e attraverso le indicazioni del Tutto creatore, che tutto conosce molto meglio di noi.

Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami, Grazie.

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Fonte: http://www.108grani.com/hooponopono-il-dono-piu-grande/
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