IL POST-ECLISSI ED IL PLENILUNIO IN PESCI CONGIUNTO A NETTUNO…

LA FECONDAZIONE DEL CAMPO CREATIVO UMANO

Il giorno prima del potente Plenilunio d’Acqua sento di voler condividere alcune riflessioni sui movimenti sincronici dell’energia rispetto al cammino individuale. C’è un filo rosso molto potente che viene mostrato ed osservarne la traiettoria può essere molto interessante. Così si può comprendere che fenomeni ampi come un’eclissi può avere una portata per il mondo individuale estremamente funzionale al conseguimento di uno stato di chiarezza ed essenzialità.
La sera dell’Eclissi mi trovavo in un intenso seminario di lavoro sul Colore e sugli Oli, spazio volutamente scelto per rimanere concentrata sul Campo del Cuore, così da affrontare ciò che il potente Trigono di Fuoco di quel momento avrebbe rilasciato nell’atmosfera.
L’onda d’urto è stata molto più forte di quello che mi aspettassi, e da parte mia l’ho percepita come il rilascio di un flusso di paura e di disperazione, proveniente dal passato, che veniva spazzato via. E’ stato un torrente di energia fortissima che ha raccolto tante emozioni provenienti da ogni dove, facendole confluire in un punto, disintegrandole con la potenza di una bomba all’idrogeno – non per niente Urano era coinvolto nel Trigono di Fuoco.
Ciò che è rimasto all’indomani, è stato un deserto luminoso, ripulito dai gravami, dai pensieri di tragedia, di strutture mentali di compensazione, purificato dal bisogno di costruzione delle finte sicurezze. Il deserto è stato il panorama interiore con cui mi sono risvegliata il giorno dopo. E lì ho iniziato a fare silenzio. C’è stato bisogno di tanta osservazione per comprendere cosa fosse successo.
Il deserto corrisponde al raggiungimento di una condizione di essenzialità, dove ciò che conta è il valore di ciò che è, di ciò che siamo chiamati a diventare. Questo deserto inizialmente può lasciare smarriti, perché non ritroviamo più gli amori di prima, le passioni che da sempre ci hanno nutrito, persino quello che ci irritava in qualche modo risulta indifferente.
I lunghi giorni di passaggio dal 21 agosto al 06 settembre sono stati un cammino di nuova individuazione, dal Novilunio al Plenilunio. La sensazione è di essere centrati dentro un respiro ampio e potente,  di grande presenza a se stessi.
A questo livello, il meraviglioso Plenilunio in Pesci congiunto a Nettuno del 06 settembre assume una connotazione fortissima. Nettuno è la Grande Madre Cosmica, la Presenza archetipica del Femminile Divino. Attraverso la congiunzione alla Luna Piena, esso si affaccia sul nostro mondo fenomenico e distribuisce benedizioni a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di rinascere ora dentro le Acque purificate dall’onda collettiva dell’Eclissi.
Quel deserto viene fecondato dall’abbraccio cosmico del Femminile Divino. L’humus che si viene così a creare è la terra plasmabile dell’esistenza che può assumere le sembianze che il Campo energetico del Cuore ci trasmette. Detto in altre parole, è la presa di consapevolezza di quanta vita riusciamo a creare in accordo con il campo dell’Intelligenza di Luce che tutto pervade. Assumiamo il nostro vero posto all’interno del Macrocosmo che decidiamo di occupare.
Non è più possibile fare altrimenti. La chiamata a rispettare il programma inscritto dentro le cellule è potente. Accettando la benedizione del Plenilunio ci apriamo ad essere investiti dalla potenza della missione di vita, qualunque essa sia, a qualunque livello questa sia direzionata ad essere manifestata.
E tuttavia la direzione è quella di prendersi la responsabilità di creare la vita in base alle immagini che intuitivamente sgorgano dal Campo del Cuore, affinché ciascun umano, a modo suo, possa trovare lo spazio di connessione tra sé ed il Pianeta Terra, tra sé e le altre parti del sé, sia interne che esterne.
Stefania Gyan Salila
Fonte: http://ashtalan.blogspot.it/2017/09/il-post-eclissi-ed-il-plenilunio-in.html
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