Il vero servizio

C’è differenza tra l’umiltà sincera e il devoto desiderio di servire e la ricerca dell’approvazione degli altri. Spesse volte dietro il servizio si nasconde il desiderio di approvazione, di riconoscimento e di riscatto. Il vero servizio invece è ispirato unicamente da un moto d’amore, da una chiamata ed un divino senso di dovere interiori. Soltanto la gioia di servire il divino, secondo la sua chiamata, senza nessun altro desiderio, senza alcun attaccamento ai risultati e ai meriti ( che comunque sono poca cosa in confronto a ciò che può essere fatto, a ciò che altri hanno fatto e alla vastità dell’infinito ) come pure ai fallimenti. Compiacersi per ciò che si fa nel servizio è sintomo di orgoglio. La persona spirituale che cerca di realizzare in Sé la verità non è interessata all’applauso delle folle, all’approvazione umana che comunque non conferisce di per sé nulla e non rende certamente migliori. Nei confronti dei fratelli umani egli solamente cerca di compiere il suo dovere al meglio delle sue possibilità, consapevole che è ben poca cosa e che può e deve sempre tendere verso il miglioramento e l’estensione della sua capacità di amare e comprendere. L’individuo dedito alla realizzazione spirituale cerca solo l’approvazione del divino che si manifesta attraverso i suoi segni interiori e inequivocabili e che vanno mantenuti nel silenzio e nella meditazione del rapporto tra egli e l’infinito. Il silenzio è il solo modo di ascoltare davvero, ed è nel silenzio che il divino si rivela.

Sennar

Fonte: http://www.coscienzanuova.net/il-vero-servizio/

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