Ipotesi e/o memorie di un “viaggio” dall’aldilà all’aldiquà

Mi sembra ricordare che in quel meraviglioso e sublime luogo, comunemente considerato come l’aldilà, ci fosse un numero illimitato di Anime e che ognuna aveva un personale rapporto d’Amore con Qualcuno che non ricordo bene chi fosse, ma son certo però che era estremamente affascinante ed era sempre lo stesso con tutte e come faceva proprio non lo saprei, anzi, forse non l’ho mai saputo.

Ricordo che in quell’atmosfera non c’era inquietudine di alcun tipo, c’era beatitudine sempre crescente, ma che ora mi è quasi preclusa e mi sembra ricordare anche, visto da questa dimensione grossolana, che desiderio e sua  manifestazione, coincidevano.

Come è successo che mi ritrovo qui ed ora è un po’ lunga da raccontare, ma ci proverò.

Quel meraviglioso Essere infinitamente affascinante, del quale potrei dire che qui viene chiamato Dio ed in altri modi ancora, ma che comunque per quel che ricordo, nemmeno si avvicinano a chi fosse realmente e credo pure impossibile da descrivere, nemmeno avendo mille teste funzionanti al cento per cento; Egli aveva un particolare rapporto con ogni Anima, che seppur molto simili, non erano però uguali in tutto perché ognuna aveva le Sue peculiarità e la varietà era infinita.

Ora credo che se anche fossimo Tutti perfetti, puri, luminosi ecc. ecc., anche se messi tutti assieme, compresi extraterrestri, animali, piante, sassi ed atomi, non potremmo comunque mai eguagliare il Suo splendore, in quanto Noi stessi Sue emanazioni e di questo ne sono certo.

Ricordo che ad “un certo “momento”, se così si potesse dire, distolsi per un battito di ciglia lo sguardo da Lui ed immediatamente rimasi abbagliato dalla mia stessa luminosità pensandomi superiore a prima ed in tal modo caddi in qualcosa che ora riconosco come illusione, l’illusione cioè di essere diventato Dio ma senza di Lui.

Non è cosa facile da raccontare, perché i termini che si usano qui, sono di tipo materiale, non possono quindi descrivere ciò che sta aldilà, pertanto diventa necessaria la stessa esperienza pratica per comprendere.

Comunque sia, da quel fatidico momento mi sentii potente, Supremo, cominciai a divertirmi nel creare pianeti consumando in tal modo molta energia e cominciai a dimenticare, poi volli crearmi anche un corpo fisico per godere ancor più la mia creazione, ma così facendo dimenticai ancor più, al punto che quella mente che creai subito dopo quel momento onde poter interagire con la materia, non riuscii più a controllarla totalmente, scomparendo gradualmente dalla mia memoria conosciuta e divenne come si dice ora, inconscia, lo so perché anche l’intelligenza stessa creata sempre in quel momento, me lo sta dicendo essendo essa superiore alla mente.

C’è poi da dire che cominciai così a sviluppare l’idea di essere addirittura il corpo fisico, cioè un totalmente falso io od ego, abbassando ancor più la mia intelligenza, per non parlare della mente che diventò quasi totalmente inconscia e pertanto addio capacità di creare.

Son paragoni tra ciò che sperimento adesso e ciò che ricordo e/o mi sembra ricordare.

“Là”, un desiderio era subito realtà, non c’era il tempo di mezzo come qua che separa ogni cosa, perfino ciò che sono da ciò che ho creduto essere fino a poco fa.

Ora mi è perfino difficile amare mentre “la” c’era solo Amore e tutto funzionava a meraviglia che non è perfino possibile descrivere, ma tutto ciò funzionava finché ero in stretto contatto con Lui, quell’Essere infinitamente attraente che Ti faceva sentire a Tuo agio pur essendo Lui il Supremo e non io, come per un attimo mi è apparso di essere, cadendo in tal modo nell’illusione di essere ciò che non è realmente e Lui nella sua infinita gentilezza, ricordo bene che mai per un solo istante mi apparve come superiore od altro che mi facesse sentire a disagio, mi sentivo alla pari e credo sia questo il Suo modo di rapportarsi con ogni Anima.

Ora comprendo il Suo Supremo rispetto verso il mio libero arbitrio e mi lasciò sperimentare ciò che volevo, ma quando cominciai a stancarmi di questa sperimentazione, trovandola insipida, senza una concreta felicità e cominciai a cercare qualcosa di meglio e più duraturo, mi resi conto che mai mi aveva abbandonato, solo osservava come testimone, in attesa paziente che lo ricercassi e poco dopo mi resi conto che Lui c’è sempre stato, ma si era “nascosto” nelle profondità del Mio Cuore.

Ora qui, sperimento tristezza, inquietudine, paure di vario genere, per non parlare di quando viene a mancare una persona verso la quale c’era un attaccamento e mi rendo conto che il vero attaccamento che non delude mai era quello che sperimentavo nell’aldilà, ma ci sto lavorando per ripristinarlo e son certo di poterlo già sperimentare anche qua, già ne sento il gusto superiore.

Mi dispiace,

perdonami,

grazie,

Ti amo.

(Testo originale di SuddhaPrana)

Siate Armonia Divina, come dentro così fuori e così è.

NuvolHarì

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3 Risposte a “Ipotesi e/o memorie di un “viaggio” dall’aldilà all’aldiquà”

  1. è un brano, certamente, da rileggere con calma
    è scritto con soavità e leggerezza!
    ci sono molti spunti su cui riflettere,
    molti punti su cui investire un po’ di tempo a cercare di capire

    aspetto il continuo di questo viaggio, se possibile
    grazie

    1. Hahah!, il continuo di questo viaggio verso terra ce lo stanno già mostrando in tanti, che ci rendono partecipi per vie loro, a me interessa il ritorno e le loro vie diventano potente stimolo alla “risalita”.
      Abbiamo dimenticato da qualche parte il “biglietto” di ritorno?, meglio trovarlo subito.
      Immaginiamo per un attimo che questo pianeta sia una prigione all’interno di un universo che a sua volta è all’interno del mondo Spirituale, pertanto mondo spirituale è anche quì, ma purtroppo i carcerieri che dovrebbero correggere i carcerati, fanno altro ed in queste condizioni sono i “carcerati” a doversi correggere per poi correggere anche i carcerieri, loro son convinti fino al midollo che va bene così.
      Lo Spirituale è infinitamente più sottile dell’etere, può penetrare ovunque, prigioni e Cuori compresi

  2. Si, intendevo il Viaggio per tornare a CASA. Il viaggio per restare QUI sta stretto anche a me!
    Hai parlato di “prigionieri”.
    Vorrei aggiungere qui qualcos’altro che ho trovato nel libro di Robert Moss “Il ragazzo che tornò dall’Aldilà”, fine pag. 272 ed inizio pag. 273

    (è tratto da un sogno di Moss)
    “Al centro un cerchio di anziani vestiti con tuniche bianche ci stava aspettando. Fui entusiasta di trovarvi vecchi amici e adepti di molte tradizioni, tra cui anche William Butler Yeats. Mi presentarono a un membro del consiglio in tunica bianca che mi colpì per la purezza, l’umiltà e la potenza del suo spirito.
    Lui e i suoi colleghi mi avvertirono che le forze che si davano battaglia nel cosmo alimentavano la violenza e l’odio che minacciava il nostro pianeta. “C’è un focolaio maligno nel nostro universo” dissero, e gli dettero un nome che non c’è bisogno che riveli adesso (è lo stesso nome di un pianeta in un altro sistema solare). Gli abitanti di questo mondo hanno una coscienza collettiva assolutamente distante dall’individualismo terrestre. Il loro pensiero è avanzato ma collettivo, simile a quello di un alveare o di uno sciame. Possono nutrirsi dell’energia umana,
    compresa l’energia che deriva dal sangue versato, da cui sono attratti come squali in mare o le mosche in un giorno afoso. La loro potenza è stata evocata in passato dalla sete di dominio degli umani, sebbene essi siano fondamentalmente nemici della specie umana. Sono stati evocati di nuovo dagli eredi spirituali dei nazisti. Instaurare e mantenere vivo un forte legame con gli abitanti di Sirio è essenziale per curare e preservare il nostro globo terrestre.
    I membri del consiglio si dissero contenti che avessi portato con me quel consistente gruppo di viaggiatori, formato da persone che erano quasi tutte in grado di tenere in vita questo legame. In futuro avremo bisogno di mantenere un contatto sempre più forte e continuo.”

    Questa parte di scritto da la risposta ad una domanda che continuavo a farmi da anni. Esiste sul serio l’intromissione e la manipolazione da parte di energie che vengono da fuori, che sono altrove ma che sanno raggiungerci benissimo in un attimo, come se usassero una intromissione che si instaura, anche fisicamente, in modo telepatico. Siamo preda di destabilizzazione fisica, eterica e spirituale e sconnessione da ciò che siamo veramente perché veniamo privati continuamente di energia, soprattutto quando andiamo a dormire. Dobbiamo alzare il livello della energia che ci conforma e che da fiato al nostro vivere quotidiano, ripulire tutto da ogni energia che ancora ristagna e che ci trattiene indietro. Ci sono fardelli pesanti da eliminare.
    Conosciamo una via consona e di assoluto ed istantaneo impatto lenitivo?
    Ciao Renzo

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