La restaurazione degli antichi misteri

Roberto Senesi

“Vi fu un tempo in cui ogni scienza era scienza di Dio: ora, invece, si sa di tutto fuorché di Dio… Vi fu un tempo in cui lo spirito non aveva tregua alla ricerca di Dio e disprezzava ogni altro interesse: il tempo presente si risparmia questa fatica e non si addolora per il fatto che non sa nulla di Dio.”

G. F. Hegel

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo ma inesorabile ritorno di antiche discipline e pratiche che nelle società tradizionali venivano usate e applicate regolarmente alle faccende inerenti la vita quotidiana di ogni singolo membro della comunità.

Magia, astrologia, alchimia erano faccende ritenute non solo serie, ma addirittura imprescindibili da qualsiasi decisione importante che riguardasse la vita del singolo così come quella della società tutta.
La sfera politica così come quella economica, la scienza, l’educazione, l’arte, la sessualità, erano tutte impregnate, influenzate e coadiuvate dalla conoscenza e dalla pratica delle suddette materie, proprio perché la loro validità era universalmente riconosciuta.

Quando ad esempio un nuovo nascituro veniva dato alla luce, la figura dell’astrologo era determinante per stabilire la posizione degli astri al momento della nascita ed avere un quadro preciso delle specifiche qualità e attitudini che quell’essere era venuto ad incarnare.
In questo modo si possedevano indizi certi riguardo le peculiarità e il destino di quell’individuo, ponendo le basi per accompagnarlo ed aiutarlo nello sviluppo dei suoi talenti e delle sue capacità.

Allo stesso modo l’autentica magia, ovvero la capacità di osservare, dominare e trasmutare i propri aspetti inferiori per elevarli al rango di espressioni animiche, appartenenti cioè alla sfera del cuore influenzando così la realtà esterna, era qualcosa di assolutamente naturale e non un privilegio da riservare a pochi nel riserbo e nella segretezza più assoluti.

Per quanto riguarda la conoscenza dei principi alchemici, ossia di tutta quella pratica che concerne l’osservazione e la trasmutazione dei composti psichici presenti all’interno dell’uomo al fine di convertirli in qualcosa di più elevato vale lo stesso discorso.
Non era certo un mistero che ad ogni aspetto emotivo e interiore dell’uomo corrispondesse un pianeta ed un relativo metallo specifico, per cui se il praticante trasmutava all’interno di sé la gelosia in amore incondizionato, ecco che per analogia egli acquisiva la capacità potenziale di trasformare il metallo (elemento corrispondente alla gelosia) in oro.
Ciascun pianeta del sistema solare incarna degli aspetti psichici ad ottave diverse, per cui Marte ad esempio rappresenta da un lato l’aggressività, l’ira, l’odio e la violenza e dall’altro l’impeto guerriero, la forza, la fermezza, la compassione per l’avversario.
L’abilità dell’alchimista sta nel prendere le proprie emozioni “basse” e nel trasmutarle appunto in qualcosa di superiore in termini qualitativi.
Anche in questo caso, colui che opera la trasmutazione alchemica acquisisce la capacità potenziale di trasformare il ferro (elemento corrispondente al pianeta Marte) in oro.

Nel corso dei secoli, queste affascinanti materie hanno subito delle evidenti deviazioni, degenerando in ciò che oggi viene proposto al pubblico medio come materiale di intrattenimento e di svago.
Da qui il proliferare di oroscopi all’interno di riviste e quotidiani, di maghi da baraccone, indovini, guaritori di dubbia provenienza e ciarlatani assortiti, col risultato evidente di mantenere a debita distanza di sicurezza anche quelle anime che avvertono un sincero e autentico richiamo nei confronti dell’occulto, delle arti divinatorie, della magia rituale e di tutte quelle faccende che in realtà altro non sono che la materializzazione sul piano esteriore di un bisogno intrinseco e connaturale all’uomo, del suo legame naturale col trascendente, col sacro, con l’aspetto mistico e misterioso dell’esistenza.

Stiamo assistendo, e nei prossimi anni sarà sempre più evidente, ad un graduale ritorno di queste antiche discipline, arti e scienze, stanno nascendo gruppi di incontro e piccole comunità dedite appunto allo studio, alla condivisione, alla ricerca e all’insegnamento.
Chi ha compreso a fondo il momento e gode di un minimo di lungimiranza si sta dedicando a coltivare la terra e a nutrirsi dei frutti di questa, prediligendo principalmente un’alimentazione vegetariana e crudista.
Molti stanno tornando a comprendere che l’unica via percorribile è basata sull’amore disinteressato e lo scambio, accompagnati dal sincero intento di sviluppare la consapevolezza necessaria, non tanto a raggiungere la famosa illuminazione – qualunque cosa questo significhi – ma soprattutto a vivere una vita impregnata di valori e sani principi, fatta di accoglienza e comprensione per se stessi e per gli altri.
Tutto questo non è solamente ciò che auspico nel cuore, ma anche e soprattutto qualcosa che comincio a intravedere.

Roberto

Continua quì: http://m.robertosenesi.it/news/la-restaurazione-degli-antichi-misteri/

Segnalato da: http://www.oltre12.net/2016/09/oltre12-segnala-la-restaurazione-degli.html

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