La Scienza spiega il ns Potere di mutare la Realtà

Sebirblu, 9 febbraio 2017
Pochi giorni fa ho pubblicato un post su una famosa cosmonauta russa (QUI) che in un’intervista aveva dichiarato quanto il caos psichico prodotto dall’uomo possa incidere sugli sconvolgimenti naturali e su tutte le forme di vita terrestri. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI)
Ho trovato il testo che oggi propongo dallo stesso sito da cui è stato tratto il video da me tradotto nella relazione sopra citata.
Si può dire che completa l’altro, poiché spiega in che modo la scienza scoprì come i nostri comportamenti possono influire e modificare l’habitat che ci circonda creando il nostro inferno o il nostro paradiso.
Queste cose non sono mai state esposte alla maggioranza del genere umano ed è per questo che ci appaiono ancora del tutto fantascientifiche, ma è arrivata l’ora di comprendere quanto è potente il nostro Essere e quali potenzialità abbia per interagire più saggiamente col mondo che lo ospita.
La Potenza delle Emanazioni psichiche muta la Realtà
“Dopo aver menzionato le ricerche russe riguardanti l’influenza delle emozioni umane sulla Terra e sul Sole nell’articolo su Marina Popovitch, ritengo utile mettere a fuoco maggiormente le scoperte straordinarie e fondamentali compiute il secolo scorso dai fisici, e confermate a più riprese anche da altri approcci ed esperienze.
Tutto ciò poté realizzarsi con l’esordio della fisica quantistica nel dicembre del 1900 ad opera dello scienziato tedesco Max Plank.
Per essere precisi, nell’anno 1909 Thomas Young, di cui Einstein portò avanti i progressi fino al conseguimento del premio Nobel, rese possibile un’esperienza che avrebbe sconvolto la concezione della realtà percepita, quella chiamata della doppia fessura.
La prova consisteva nell’emettere un fascio luminoso su una paretedotata di due fenditure parallele. Logicamente si sarebbero dovute scorgere in uscita due bande luminose appena sfumate. Ma al posto di queste, apparve un flusso costituito da onde chiare e scure alternate(le “frange di interferenza” dell’illustrazione qui sotto).
Soltanto nel 1961 ci si è spinti oltre, proiettando la luce fotone per fotone, dunque particella per particella (essendo il fotone una particella quantica) e scoprendo che il risultato all’arrivo era sempre il medesimo, ossia di natura ondulatoria! (QUI, un video esplicativo molto interessante; ndt).
Continua: http://sebirblu.blogspot.it/2017/02/la-scienza-spiega-il-ns-potere-di.html
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