L’arca dell’alleanza e il suo mistero

L’arca dell’alleanza e il suo mistero

Fra tutti i tesori venerati dagli antichi Israeliti il più importante era l’alca dell’alleanza. La cassa- circa 120 cm di lunghezza era stata realizzata in Oro per volere di Mosè. Sul robusto coperchio dorato stavano a guardia due cherubini,leali spiegate,opera mirifica di Bezaleel, realizzata nel tempio sulla montagna del Sinai.

Da lì,l’Arca dell’alleanza era stata trasportata per centinaia di chilometri fino a raggiungere la città di Gerusalemme ,dove il Sancta Sanctorum del Grande tempio di Salomone era stato costruito apposta per poterla accogliere. Nel corso del viaggio- quando glie Ebrei erano passati sotto la guida del condottiero Giosuè l’arca era  stata protagonista di alcuni eventi particolari, prendendo parte di numerose battaglie, nel momento in cui era stato riconosciuto nella sua energia un grandioso potere di distruzione.

L'arca dell'alleanza
L’arca dell’alleanza e il suo mistero

La sua più celebre impresa come tutti ricorderanno-era stata la decisiva sfilata davanti le mura della città di Gerico, poi crollate alle suone delle trombe ebraiche .

Sempre conducendo l’Arca in testa al suo esercito Giosuè aveva acconsentito che soltanto i leviti, i sacerdoti potessero averci a che fare e che ,per la sua pericolosità intrinseca, da quel prezioso manufatto tutti dovessero mantenere le dovute distanze di sicurezza.

Se andiamo a leggere l’antico testamento troviamo persino i nomi di alcuni uomini che, disobbedendo, si erano avvicinati troppo all’arca dell’alleanza senza essere predisposti e,sopratutto senza indossare gli abiti adatti per fronteggiare una simile energia.

Fra i colpiti della folgore dell’arca dell’alleanza troviamo anche i figli di Aronne,Nebad e Abihu, fulminati dall’energia che si era spigionata dall’Arca  dell’alleanza che si era schiantata nella moltitudine , uccidendo molte persone.

L’importanza che L’arca dell’alleanza aveva se presentata in battaglia era stata presto confermata da una sonora sconfitta che gli Ebrei avevano patito dagli Amaleciti,una volta che il prezioso cofano dorato non era stato portato sul luogo dello scontro.

Dopo, la storia dell’Arca dell’alleanza si dipana lungo tutto l’antico testamento fino  al 586 a.C dove in 2 re capitolo 19:  15  leggiamo del re Ezechia ( ovvero il dodicesimo sovrano della linea genealogica di Salomone) che va nel Tempio a prostrarsi e pregare al cospetto dell’arca.

Durante il regno successivo di Manasse e Amon ,L’arca era stata conservata altrove ,in un santuario levita. Dopo aver ristabilito il regno di Ezechia  il discendente Giosia di Giuda a distanza di 360 anni dalla costruzione del Tempio da parte di Salomone, aveva fatto ritrovare l’arca dell’alleanza nel posto che le competeva all’interno del grande Santuario:E disse ai Leviti che ammaestravano tutto Israele ed erano consacrati all’Eterno:”Collocate  pure L’Arca santa nella casa che Salomone ,figliolo di Davide, re di Israele, ha edificata. Voi non dovete più portarla sulle spalle”.

Dopo era toccato al gran sacerdote Hilkiah ed al Figlio Geremia provvedere a nascondere l’Arca per sottrarla  a Nabucodonsor quando aveva invaso Israele e distrutto il Tempio.

Non dobbiamo dimenticare che la raffigurazione dell’arca dell’alleanza compare proprio in cima all’emblema araldico della Grande Loggia Unita della Massoneria d’Inghilterra. Questo fa modo di essere il più grande segreto Massonico,la vetta, e risulta di particolare rilevanza nella Massoneria dell’arco Reale, il capitolo aggiuntivo che segue il conseguimento del terzo grado Massonico.

Se andiamo a considerare alcuni aspetti linguistici legati alla radice della parola greca Arca, valutando anche il suo corrispondente e corrispettivo latino (significa scatola e contenitori di segreti). Se torniamo per un attimo al valore etimologico, troviamo un significato al quanto identico, ad esempio nel libro  Aurea di Jacopo William, ci parla dell’arca come l’arca dei comandamenti.

In termini Biblici, il potere che scaturiva dall’arca dell’alleanza era detto ”arco di luce”e si manifestava nel breve spazio che separava le ali convergenti nella coppia di cherubini che stavano accoccolati sul coperchio del cofano, come sfere di luce ed energie. Questo evento per i fedeli si trattava del manifestarsi della compiaciuta di Dio della Luce, infatti la Bibbia parla sempre del Dio della luce. Ma anche il ”pane” ricavato dalla bianca polvere  d’oro era chiamato il pane della presenza. Come sappiamo la parola Arca (scatola o contenitore) linguisticamente è molto vicino ad ”Arco” una forma come l’arcobaleno, come si manifesta nel cosiddetto arco elettrico. Non per caso che le lampade ad arco e produzione di simile energia  furono prodote grazie alla felice intuizione avuta nel 1822 del chimico inglese Humphery Davy.

La lampada si fonde sul principio della polarità opposto( passaggio dal polo positivo a quello negativo),replicando, in pratica l’effetto che si otteneva far le punte delle ali dei due cherubini,contrapposti, mentre la luce si manteneva al centro del sistema.

Nel 1910 si proclamava che ben oltre 20.000 lampade ad arco erano state installate in diverse città Inglesi.

La costruzione dell’arca dell’alleanza descritta in Esodo 37: 1-9 risponde in modo perfetto alle caratteristiche di un condensatore elettrico , una apparecchiatura in grado di immagazzinare energia dall’atmosfera e di svilupparla nell’ordine di migliaia di Volt.

Nel citato brano dell’esodo, leggiamo: Poi Bezaleel fece l’arca di legno di acacia rivestendola in oro dentro e fuori. Ecco i due elementi essenziali le due  superfici in oro( un eccellente conduttore elettrico) che chiudono un isolatore non conduttore come il legno di acacia. Nel testo biblico si continua a leggere: E fece anche due cherubini d’oro, collocate alle estremità del propiziatorio (ovvero, la parte superiore del cofano) facendo funzione di due elettrodi.

L’arte della trasmutazione dei metalli e la fisica per vincere la gravità rientravano nella scienza che faceva capo della manipolazione della luce, l’arco dell’energia che i maestri massoni avevano battezzato con il nome (Comu-lot) ovvero luce ricurva.

Questa era la radice di ogni cosa magica e alchemica ed in terra britannica quelle corti presso le quali questa arte segreta veniva attuata – come i centri di Colchester,Caerleon e Carlisle che veninavo chiaamte appunto Camu-lot ( camelot)

Leggi anche: ORMUS, La Potenza dell’oro Monoatomico e il segreto dell’arca

Ma per risolvere il vero mistero dell’arca Reale bisogna ritornare a riscoprire i segreti dei terapeuti, la confraternita sacerdotale del Tempio di Thutmosi, il Grandissimo della casa dell’Oro di Mosè, Salomone e di tutti quelli antichi iniziati che utilizzavano un fuoco ad alto potenziale elettrico per trasformare l’Oro in una misteriosa fine polvere bianca, la leggendaria ”polvere di stelle” o conosciuta anche con il nome di  Ormus che abbiamo spesso parlato nei nostri precedenti articoli.

A cura della redazione Universo7p

Fonte: http://www.universo7p.it/larca-dellalleanza-suo-mistero/

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