Lentamente muore chi…

“Lentamente

muore chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi

percorsi, chi non cambia la marca o colore

 

dei vestiti,   chi non rischia,   chi non parla a

 

chi non conosce. Lentamente muore chi evita

 

una passione, chi vuole solo nero su bianco e i

 

puntini sulle i piuttosto che un insieme di

 

emozioni; emozioni che fanno brillare gli occhi,

 

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

 

  quelle che fanno battere il cuore

 

    davanti agli errori ed ai sentimenti!

 

   Lentamente muore chi non capovolge il

 

tavolo, chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

 

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

 

chi non si permette almeno una volta di fuggire

 

 ai consigli sensati. Lentamente muore chi non

 

viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica,

 

chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge

l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria

 

sfortuna. Lentamente muore chi abbandona un

 

progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande

 

sugli argomenti che non conosce, chi non

 

risponde quando gli si chiede qualcosa che

 

conosce.Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede

 

uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al

 

raggiungimento di una splendida felicità.”

Pablo Neruda”

da: http://loscrignodelmistero.webnode.it/

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4 Risposte a “Lentamente muore chi…”

  1. Bellissima poesia. Contraccambio con un’altra, spero ti/vi piaccia, che ho trovato sul web ultimamente.

    La Preghiera del Guerriero di Stuart Wilde

    Sono quel che sono
    Avendo fede nella bellezza dentro di me, sviluppo fiducia.
    Nella dolcezza ho forza.
    In silenzio cammino con gli Dei.
    In pace capisco me stesso e il mondo.
    Nel conflitto mi allontano.
    Nel distacco sono libero.
    Nel rispettare ogni creatura vivente rispetto me stesso.
    In dedizione onoro il coraggio dentro di me.
    In eternità ho pietà per la natura di tutte le cose.
    In amore accetto incondizionatamente l’evoluzione degli altri.
    In libertà ho potere.
    Nella mia individualità esprimo la Forza divina che è dentro di me.
    In servizio do quel che sono diventato.
    Sono quel che sono: Eterno, immortale, universale e infinito. –

    Bella vero?

  2. Grazie Laurama, intense parole.. e grazie anche a Renzo per aver pubblicato la poesia di Neruda, uno dei miei poeti preferiti.
    Buon viaggo nel vuoto dell’Assoluto Amore…

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