Maschile e Femminile

Integrazione e superamento degli opposti – Marco Ferrini

Irrimandabile è la riflessione sull’identità, sull’universale necessità di scoprire chi siamo, su cosa significa essere uomo o donna, su quali potenzialità ci sono dentro di noi e in che modo esse possono essere realizzate.

Una personalità che si sviluppa in maniera armonica, senza conflitti intrapsichici, è in grado di interagire bene ed integrarsi con gli altri. I conflitti nelle relazioni rappresentano infatti l’esito delle problematiche irrisolte dentro di noi.

Secondo la Psicologia e la Spiritualità indovedica, integrazione ed armonizzazione della personalità sono possibili attraverso un percorso di crescita spirituale che ci permette di realizzare chi siamo veramente oltre la maschere dell’io storico, sviluppando così le qualità e facoltà carenti e portando al contempo a maturazione quelle già acquisite.

La personalità storica, quella di cui possiamo raccontare in senso autobiografico, è sovente carat­terizzata da uno squilibrio tra ciò che potremmo definire il principio del Logos e quello dell’Eros.

Logos, che in greco significa verbo, parola, ragione, è il prin­cipio di conoscenza, tradizionalmente associato agli uomini e alla mascolinità. L’Eros può essere definito come il principio di accoglienza e unione, la sfera emozionale, generalmente associata alle donne e alla femminilità. La polarità tra il lato femminile e quello ma­schile è una delle principali che troviamo nell’essere umano.

Generalmente la persona tende infatti a dare maggiore risalto all’uno o all’altro di questi aspetti (maschile o femminile), solitamente a quello che la rispecchia anche fisicamente. In verità nessuno è esclusivamente uomo o donna, perché nella personalità di ognuno sono compresenti caratteristiche maschili e femminili, in misura maggiore o minore a seconda dei residui karmici di esperienze compiute in questa vita o nelle precedenti, laddove abbiamo indossato corpi di uo­mini e donne con forme mentis peculiari, i cui tratti ancora permangono nelle nostre attuali tendenze, propensioni caratteriali, talenti e difetti innati.

Accade spesso che nell’uomo tendano a rima­nere involute, sconnesse e mal integrate le facoltà che appartengono alla sfera dell’Eros, mentre nella donna si avvertono generalmente maggiori carenze sul piano del Logos. Lavorare all’integrazione della personalità è fon­damentale per acquisire il meglio delle caratteristiche maschili e femminili sviluppandole a prescindere dal proprio genere.

In verità, infatti, noi non siamo né uomini né donne, ma essenze uniche ed eterne (atman) caratterizzate in origine da un’individualità armonica di natura puramente spirituale. Quando il sentimento non è illuminato dal lume discernente dell’intelletto si rivela fortemente dannoso, scadendo nella passione cieca e nel sentimentalismo.

Analogamente il Logos, se non è ben equilibrato ed integrato con la sfera dell’Eros, rischia di soffocare emozioni e sentimenti positivi con una razionalità sterile.

Come spiega Krishna nel sesto capitolo della Bhagavad-gita (VI.6), una mente squilibrata, ribelle e selvaggia è il peggior nemico dell’essere umano. Per contro, chi conquista la mente, arrivando a percepirla come strumento nelle mani del sé, ritrova se stesso e ottiene tutto quel che desidera.

Marco Ferrini

Fonte: http://www.marcoferrini.net/home/item/maschile-e-femminile.html

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