Modellatevi come volete; si può

Non c’è nulla da temere nel futuro, è solo una illusione! Nella confusione della mente abituale, quella che usate per il tempo che siete svegli, il prevalere delle ipotesi mentali che vi propone, determina il vostro umore. Mi viene da dirvi che la prima frase va letta diversamente: non temere, non c’è nulla. Quelli di voi che si cimentano e che provano il mantra constatativo: “Dio è tutto quello che c’è e se Dio è tutto, io non esisto, questa realtà non esiste, esiste solo Dio!”, avranno avuto particolari risultati. Se un ambiente vi pare ostile, o una persona, o una situazione, isolatevi in mezzo alla situazione; siete li , ma non ci siete, nel senso che siete impegnati a non interpretare voi stessi, ma siete li a manifestare l’idea che Dio ha di voi. Impegnatevi in questo compito senza sosta, senza deviare. Dopo alcuni minuti, non ore, minuti, una specie di ragnatela avvolge la situazione e la rimodula. La situazione cambia, sono gli altri a sentirsi a disagio, a entrare in uno stato di paura , incomprensione, a sentirsi strani. Le esperienze che mi racconta chi si cimenta in questa operazione, sono incredibili, ma che ve lo avrei insegnato a fa, se non funzionava? Mi spiace proprio, scusate se avete constatato che invece funziona….Quale è il senso di questa operazione? Bèh, è difficile parlare di senso , direi piuttosto affermare un’idea, è questo lo scopo. Se affermate che siete nulla, se affermate di non esistere in questa illusione, è la funzione “autoricordo” a crollare per prima. Può uno non esistere e avere un ricordo di sè? Questa è la morte del ricordo di voi che la mente abituale vi ripropone continuamente. E’ lo stampo che vi limita dentro una prigione mentale fatta di : insufficienza, dolore, limitazioni. Lo “stampo”, rimane sempre in azione, sempre , durante l’attività della mente abituale. Questa fotografia di voi stessi, questo auto-scatto di voi, viene assimilato come la vostra identità, come “voi”, come la vostra “fotografia”; una sorta di documento di riconoscimento. La funzione autoricordo, riconosce questo “stampo” come “voi”. Naturalmente , essendo una funzione della mente abituale, obbedisce agli input della mente abituale ,istante dopo istante, correggendo la fotografia dello stampo in virtù delle emozioni che la mente abituale attraverso l’uso dell’attenzione mette in primo piano. Traduco:se vi siete visti brutti, vi vedrete brutti a vita; se vi siete sentiti insufficienti, sarete insufficienti tutta la vita e cosi via. L’autoricordo corregge la vostra immagine, cioè il vostro aspetto in virtù dell’immagine che viene proposta dalla mente abituale! Certe emozioni, generano sensi di colpa tali da produrre cicatrici nell’autoricordo, in maniera tale da deformarlo. Un po come se foste un pittore che ha ricevuto la commessa di un quadro che ritragga una persona, ma il committente pretende che il naso debba essere più grande del vero naso, che la bocca sia più piccola della vera bocca etc. Ne seguirà non un ritratto fedele, ma una caricatura … Ho visto ragazzi e ragazze carinissimi diventare autentiche brutture a livello di immagine, e provo compassione per loro, ma non perchè sono brutti, ma per le emozioni brutte che hanno creduto proprie, che hanno fatto proprie. Queste emozioni brutte hanno “deformato lo “stampo” della funzione autoricordo e hanno di conseguenza preteso che la vostra figura , la vostra immagine esteriore si deformasse in maniera corrispondente. La funzione autoricordo si deteriora per l’uso unilaterale che la mente abituale ne fa: Vedere sempre il peggio , vi imbruttisce, ricordatevelo. E’ una illusione! Esiste solo Dio, non esiste altro che Dio! In ipnosi si conosce un procedimento, un fenomeno , quello delle amnesie, che produce in sostanza la disattivazione della funzione autoricordo. Non in maniera integrale , ma in maniera parziale; possiamo avere amnesie sonore, visive, cenestetiche del gusto e dell’olfatto, ma queste amnesie, alla fine cessano e la funzione autoricordo si ripristina: ma , come? Ecco , si ripristina secondo una sequenza mnemonica, cioè, sarà la sommatoria di tutte le immagini di voi che ha in memoria. Qui bisogna che dico una cosa strana: le immagini in memoria della funzione autoricordo , non riguardano solo il passato , ma in qualche modo anche quelle del futuro. La ripetizione del mantra iniziale toglie dalle immagini in memoria , quelle del futuro! Non ci credete vero? Per forza non avete mai provato! Io non voglio convincere nessuno, voglio che abbiate delle esperienze di voi, mica delle convinzioni. Se siamo un’idea di Dio, le idee di Dio, non invecchiano! Seguitemi in questa esperienza , e scoprite che è vera questa cosa. Vedete il vostro corpo che si trasforma , perchè manifestate l’idea di Dio invece che quella della mente abituale? La persistenza delle domande giuste obbliga la mente abituale a resettare, a migliorare la funzione autoricordo, attraverso il compito di “risponditore” della mente abituale. In sostanza la mente abituale per soddisfare la domanda : “Come mi vede Dio?” compie il suo compito di risponditore di domande, nel seguente modo: “Siccome questo stupido non sa che io sono solo la mente abituale, io faccio finta di essere Dio e gli propongo la mia risposta; vediamo se l’accetta”. Allora incalzatela con una ulteriore domanda : “quale è la Verità?” Silenzio!….Attimi di silenzio…Panico della mente abituale! Ancora un’altra domanda: “Ma se esiste la “Vita”, essa esiste , non può mai diventare qualcos’altro, rimane quello che è: Vita; perchè rifiuti di guardarla?” Leggero giramento di testa. Cercate questa risposta , chiedetela ….

Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze/archivio-articoli/articolo-30

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