Non avrete mai il mio odio

Non posso non copiare quì un articolo appena letto e che mi ha commosso nel vedere come Esseri dal grande Cuore,”reagiscono” dopo un avvenimento che gli cambia la vita in un momento.

Link: http://www.iconicon.it/blog/2015/11/agli-autori-della-strage-di-parigi/

Consiglio di leggere anche questo: http://www.iconicon.it/blog/2015/11/21ggnotv/

 

L’articolo:

AGLI AUTORI DELLA STRAGE DI PARIGI

Quelli del NWO hanno poco da terrorizzare, più fanno ammazzare vittime innocenti e meno la messinscena funziona emotivamente.
Persino quest’uomo che ha perso la giovane moglie che amava, non reagisce con i bassi istinti verso i “presunti” assalitori.
Il meccanismo delle Psy-Ops si è disinnescato.
La gente, l’immaginario collettivo, non ci sta più a farsi prendere in giro, per quanto i cani giornalisti, che avranno anch’essi quel che meritano con gli interessi, si sforzino di supportare “la versione ufficiale dei fatti”.
Brutti momenti attendono l’elite. L’onda di ritorno del male copertamente compiuto in millenni di storia non avrà pietà dei responsabili.
Si può rimandare a lungo la resa dei conti, ma mai all’infinito.

“NON AVRETE MAI IL MIO ODIO”
Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa. L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata. So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice. Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».
[ Antoine Leiris ]

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