O.M. Aïvanhov: pensiero del giorno, 11 marzo

Aïvanhov: Pensiero del 11 marzo

«Cos’è un seme? Un essere vivente che ininterrottamente fa appello alle forze a ai materiali del cosmo per svilupparsi e assolvere il suo compito. E il suo compito consiste nell’assomigliare a suo padre, l’albero che l’ha prodotto. Perciò, una volta interrato, il seme lavorerà seguendo tale vocazione: tra gli elementi che lo circondano, prenderà quelli di cui ha bisogno e tralascerà gli altri. Riuscirà così a esprimere tutte le caratteristiche e le proprietà indicate nello schema che porta in sé. La stessa cosa vale per l’essere umano. Dato che Dio lo ha creato a Sua immagine, significa che egli è predestinato a svilupparsi fino a diventare come Lui.
Gesù diceva: «Siate perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste». Come avrebbe potuto pronunciare queste parole straordinarie se non avesse saputo che – come il seme – l’essere umano porta in sé l’immagine della perfezione del suo Padre celeste? Nutrendo quel seme, innaffiandolo e vivificandolo, noi ci avviciniamo alla perfezione. Quando riusciremo a realizzarla? … Forse mai, ed è anche possibile che mai nessuno ci sia riuscito, poiché la perfezione divina è qualcosa di impensabile. Tuttavia è necessario desiderarla, poiché tale aspirazione risveglia le qualità e le virtù che esistono in potenza in ognuno di noi».

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Fonte: http://www.liberamenteservo.com/o-m-aivanhov-pensiero-del-giorno-11-marzo/

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