Progetto COEMM: programma 2017-2018 per un Nuovo Umanesimo

User Rating: 5 / 5

Ecco il programma culturale del progetto COEMM per il 2017 e 2018, come descritto dal fondatore Maurizio Sarlo in un suo recente post su Facebook. Il programma vede in prima linea il diritto dignità (il famoso “QUID”), con a seguire una serie di azioni strategiche che coinvolgono tutti gli ambiti della nostra società, naturalmente sempre con l’intento di riportare l’uomo e l’umanità al centro di ogni azione, che sia economica, politica o sociale. Per un Nuovo Umanesimo!

Per chi ancora non conoscesse il progetto COEMM, trovate un video e un articolo esplicativi cliccando qui.

Segue il post di Maurizio Sarlo:

Iniziamo da qui a promuovere un vademecum informativo per confrontarci democraticamente con i rappresentanti dei Partiti allo scopo di cercare una svolta positiva: in primis con quelli Italiani e poi gli altri del Mondo; Invitandoli a non parlare più alla “pancia” delle Persone (pur di mantenere salda la propria poltrona), ovvero all’ego di ogni Essere Umano.

Questo Programma Culturale DEVE diventare il “Passa Parola” 2.0 di tutti noi !
Di quelli del “Noi Si”!!! Di quelli che sono fieri di aver iniziato a contribuire alla svolta epocale …per un Mondo Migliore! Vuole essere – ed è – il contributo alla buona Politica, quella  con la P maiuscola (da non confondere, con quella promossa da sempre  dai vertici di Partiti e Movimenti di qualsiasi schieramento; anche  del peggio che avanza: quello dettato dai vertici del M5Stelle con la  puzza sotto il naso e zero quoziente di saggezza nel cuore). Una  buona Politica che deve essere l’eccellenza delle eccellenze, al fine  di far funzionare ogni singolo comparto sociale e dare EQUILIBRIO  VALORIALE alla vita di tutti i Cittadini.

Convinciamoci proprio tutti, infatti, che “Madre Terra” (che per  alcuni studiosi dello spirito è parte del “corpo terreno” dell’Energia  Assoluta – a quelli come me piace chiamarla Dio-) non ne può proprio  più di falsità ed egoismi esasperati; frutto, molto spesso, di  mancanza di vera conoscenza, tanto che, Essa (Madre Terra), ha preso a  vibrare a circa 40 Herz, contro i 3 Herz che aveva sino a una  cinquantina di anni fa…

Il teorema dei suddetti studiosi dello spirito porterebbe alla  seguente riflessione: qualsiasi “corpo” (materia, vegetale, animale,  umano, angelico, arcangelo, arcai, ovvero Dio), dentro e sopra la  Terra, avrebbe due sole vie possibili per non implodere miseramente.  Una via è positiva ed è quella di comprendere quanto serva elevarsi al  positivo e quindi a crescere per “ritornare a energia assoluta”; l’altra è negativa, rimanendo ancorati al “corpo materiale”, porterebbe a produrre  sconvolgimenti epocali distruttivi, per almeno 2 terzi di ciò che  esiste.

Quanto sopra, ripeto, lo dicono molti studiosi dello spirito (Giordano  Bruno, Rudolf Stainer, Pietro Ubaldi, solo per citarne alcuni), a cui  molti amano riferirsi, compreso me, per un confronto libero e sereno  sul presente/futuro, anche con chiunque la pensi diversamente. Ma non  un confronto bugiardo, come spesso accade in quelle trasmissioni TV  sbrigative, ove chi è “fuori dal coro” ha pochi attimi per esprimere  la sua opinione.

Ad iniziare dal 2019, gli eventuali sconvolgimenti naturali previsti  dai suddetti studiosi dello spirito, nel caso siano vere tali teorie,  li vedremo tutti sulla nostra pelle. E, ad osservare bene, alcune  avvisaglie sono già in atto.  Il disastro epocale si può però evitare se, da qui al 2019, gli Esseri  Umani, o meglio, l’uno per cento di Essi, prenderà a seguire “la via,  la verità e la vita” (che ci è già stata indicata in testi storici  “più o meno sacri”.

Non ultima, va infatti ricordata quella bella  parabola in cui, Dio, sembrerebbe dire ad Abramo: …”… Se ne  rimarranno, almeno 10, la Città sarà salvata! In quella numero di 10  va aggiunto Abramo. Quindi rimangono in 11!

E quando si mette al  centro della dualità del negativo/positivo, Dio fa la differenza! Così  dicono Rudolf Steiner e Pietro Ubaldi quando scrivono della Treità”)…  Per contribuire in un modo coerente con la filosofia del nostro  Progetto COEMM, ogni mese, quindi – ma solo per chi intende seguire  con altrettanta coerenza tale Progetto e diventarne “Plinto e Colonna”  -, continueremo ad indicare la nostra teoria sul buon funzionamento di  ogni comparto sociale. Una teoria sulla quale riflettere, dibattere e  promuovere il giusto “passa parola”, affinché, nel 2018, l’Italia  prenda ad essere esempio positivo e pilota per il resto del Mondo.


Gli argomenti, da inizio ottobre 2017 in poi (unitamente ai temi  promossi mirabilmente dalla nostra Maura Luperto), saranno nell’ordine  che segue:

1) Diritto di Dignità, Riforma del Lavoro e Pensioni…(ottobre 2017)

2) Costituzione, infrastrutture e servizi strategici per il  Paese…(nov.bre 2017)

3) Agricoltura…ma naturale, nutritiva e a prezzi politici…(dicembre 2017)

4) Scuola, Formazione Universitaria e Ricerca…(gennaio 2018)

5) Prevenzione alla salute ed al benessere collettivo; con una Sanità  Pubblica gratuita e super efficiente…(febbraio 2018)

6) Apparato Militare: efficiente e per la miglior prevenzione…(marzo 2018)

7) Magistratura: efficiente e libera, ma di onestà irreprensibile…  (aprile 2018)

Sono sette punti, per noi, simili a “Sette Note”: come sette sono gli  “ideali gradini” che (qualcuno dice) serve ri-salire per  ricongiungersi all’Energia Assoluta ed eterna (che molti, ripeto,  amano chiamare energia assoluta ovvero Dio)…

Ognuna delle suddette “note” ha, poi, molti distinguo…vedremo di  discernerli e approfondirli nel mese di pertinenza, con una  appropriata e aperta riflessione. Facendolo, però, in modo del tutto  democratico, etico ed altruista. Anche facendo intervenire le  riflessioni del Referente Internazionale del Comparto Tecnico di  pertinenza.


Teorema per il mese di ottobre 2017.

Iniziamo con la Nota seguente:

1) Diritto di Dignità, Riforma del Lavoro e Pensioni…

Per poter nascere e crescere, ogni Essere Umano necessita di un  complessivo nucleo cellulare, comunemente chiamato “Genitori” (di  generi differenti i quali, unendosi, danno alla luce una o più vite).  Per quelli come me, è la vera famiglia naturale!  La Famiglia Naturale diventa, quindi, quella “cellula  rice-trasmittente” dalla quale, la Comunità, deve iniziare a  materializzare il “principio” di ogni filosofia ed azione. E’ per tale  motivo, che la famiglia va protetta, sin dal principio, con regole  democratiche, etiche, altruiste e con creatività di stampo moderno;  incentivandone il suo sviluppo nel miglior modo possibile.  Con lo stesso principio generativo e propositivo va poi promosso lo  sviluppo e la dignità di ogni singolo Essere Umano.

Come nel corpo di  ciascun Essere Umano, infatti, sappiamo esistere miliardi e miliardi  di cellule; per sviluppare una Società in equilibrio, è basilare saper  costruire la dignità di ogni singolo Essere Umano affinché, crescendo,  quest’ultimo sia portato naturalmente a restituirlo alla Famiglia ed  alla Comunità. Tutto ciò permetterà un equilibrio stabile ed espresso  ai massimi valori; nonché di rispetto dell’ambiente, di cui gli Esseri  Umani sono temporanei “guardiani”.

Quanto sopra, per creare il dovuto equilibrio naturale, ha quindi una  sola via percorribile, quella del Diritto di Dignità; per ogni Essere  Umano che viene al Mondo. Un diritto di dignità espresso attraverso  regole che, la Comunità, deve materializzare attraverso un QUID,  riconosciuto da tutti, quale “Valore Intrinseco di Sviluppo   Originario” (V.I.S.O.).  La Comunità, evoluta culturalmente, quella del Terzo Millennio d.c.,  deve saper consigliare e pungolare i Politici – democraticamente e  nella forma più etica possibile -. I CLEMM (almeno uno per ogni  Condominio d’Italia)… hanno questo bel compito!

Grazie a saperi e tecnologie evolute, questo supposto teorema del  QUID, infatti (ma solo dagli inizi degli anni 2005), permette di  creare le basi di un naturale equilibrio costi/benefici. Dove, nei  costi, far rientrare le infrastrutture (acquedotti, ponti, porti,  aeroporti, strade, edifici pubblici, ferrovie e tranvie, ospedali,  prima casa) e i servizi strategici (istitutivi, bancari e  assicurativi; di formazione; di sanità; di erogazione acqua, energia,  riscaldamento, telecomunicazione, ) … e la dovuta manutenzione di  entrambi.  E, nei benefici, la libertà, la serenità e la prospera attività, che  solo il libero mercato sa offrire alla Comunità ed ai suoi singoli. Ma  non “libero” di prevaricare ed uccidere il Prossimo.

Per la filosofia sopra espressa, noi riteniamo che solo l’Italia e gli  Italiani possono dar corpo a tale esperimento di mirata politica di  equilibrio sociale; una sorta di progetto pilota da allargare, in  seguito, ad altre Nazioni. Questo in quanto, in Italia,  malgrado crisi su crisi, nessuno mai ha potuto e saputo mettere in  ginocchio il modello economico della micro/piccola e media impresa.  Unico modello a garantite, allo Stato democratico, il corretto  equilibrio fra il comparto pubblico ed il libero mercato.

Nell’avviare tale democratica soluzione, il Legislatore dovrà  modificare, radicalmente, l’idea e la filosofia con cui gli Esseri  Umani si approcciano alla operosità e laboriosità. Se ci si pensa  attentamente, fino ad oggi, il lavoro è stato proiettato in una palese  forma di schiavitù: fino a 100 anni fa, arcaica e, oggi, schiavitù  super moderna.  Al lavoro – per almeno il 90%dei casi – non si avviano coloro che tale  operosità la richiedono, quale scelta libera ed etica, ma per dover  sottostare ad una ignorante e, talvolta, subdola formula di  inevitabile necessità a garantirsi il cibo e tutti i beni/servizi  primari.

Tutto ciò provoca danni di costosissimo disequilibrio  naturale. I costi, per la gran parte a carico della Popolazione,  diventano insopportabili ed i benefici davvero pochissimi. Ne traggono  vantaggio in pochi, li possiamo racchiudere in un 1% della  Popolazione.  L’Italia e gli Italiani, hanno quindi l’obbligo di provare ad indicare  una via politica del tutto alternativa a quella proposta i sino ad  oggi. Dove, oltre al QUID come base, al primo posto, serve porre la  RIFORMA DEL LAVORO.

Una riforma che preveda il ridisegnarsi  dell’orario di lavoro: portandolo a regime, sulle 4 ore per turno giornaliero per  ogni dipendente (sia pubblico che privato). Non solo mantenendo  l’attuale stipendio, ma bensì arricchendo tale stipendio con il  Diritto di Dignità! Una forma di “reddito” da dare per un valore  definito pari ad euro 1.500,00 mese a tutti i maggiorenni. Ed altresì  arrivando a dare gratuitamente tutti i servizi strategici del Paese  (anche per gli Stranieri che vengono nel nostro Paese per turismo).  Con tale riforma, i benefici sarebbero molteplici.

Elenchiamo i seguenti: 

1) dignità ed intrinseco valore alla Persona;

2) tangibile prova, che la Comunità ama ogni suo singolo;

3) libertà di scelta nell’inseguire il lavoro preferito (pur  all’interno di un quadro di educazione e formazione che partano, sin  dalle scuole dell’infanzia, con operatori davvero talentuosi, motivati  e formati);

4) dare ampio spazio giornaliero alla vita familiare ed a quella personale;

5) impegnare la libera impresa, quella del modello migliore: ovvero la  micro, piccola e media; ad investire in vera qualità e ricerca, al  fine di attrarre e non perdere il lavoratore dipendente; ma anche  utilizzarlo solo se meritevole ed in sintonia con l’imprenditore (che  avrà libertà totale di licenziamento);

6) inevitabile decrescita naturale della delinquenza e delle malattie;

7) innumerevoli vantaggi offerti alla Persona che investe su se  stesso: in qualità di imprenditore;

8) naturale forma di equilibrio che si andrà a creare fra il mondo del  lavoro dipendente – del comparto pubblico – e quello del comparto  privato.  Infatti, In tale moderna ed etica riforma, l’imprenditore che  assume,per sua diretta bravura imprenditoriale, un lavoratore  dipendente, ne potrà assumere uno, che lo Stato gli pagherà alla  stessa stregua di un dipendente pubblico. Ciò per perorare l’assunto  che nessuno Stato si può reggere su modelli dittatoriali o liberistici: lo Stato non deve essere mero arbitro, ma contribuire a raggiungere gli obiettivi etici ed equitativi, garantendo a ciascuno di realizzare la propria creatività.  In tale riforma del lavoro,va da se, i posti di lavoro – in un solo  giorno – andrebbero ad aumentare di ben 4 volte (oltre al secondo  turno, nell’offerta giornaliera delle 8 ore lavorative, si dovrà  calcolare i turni a ciclo continuo e gli avvicendamenti per ferie e  malattia).

Inoltre, si avvierà, in forma di equilibrio naturale, quel  fenomeno che permetterà di dare a tutti il lavoro di cui sono portati.  Anche sopperendo all’incalzare dei licenziamenti per la sempre più  probabile crescita della robotica.  Saranno molti i lavori dove l’Essere a Umano potrà divenire  insostituibile e saranno tutti dettati dall’inevitabile rapporto umano  che nessuna macchina potrà mai sostituire compiutamente!  Stiamo passando, con grande velocità temporale, dal tempo della pietra  a quello dell’evoluzione massima! Nei soli quindici ultimi anni, la  robotica ed i saperi hanno fatto passi superlativi.

Ora tocca  all’Essere Umano dotato di saggezza e creatività non dover soccombere  a macchine e ingiustizie di pochi.  Oggi, si deve e si può! Noi, di COEMM & CLEMM, ne siamo i testimoni credibili!  Noi Si!  Il testo suddetto (a cura di Maurizio Sarlo) è stato revisionato e approvato dal Prof Antonino Galloni.  (Referente Internazionale del Comparto Economia e Lavoro del Comitato Tecnico Scientifico a cui il COEMM chiede supporto certificatore).

 Maurizio Sarlo – https://www.coemm.net/ 

da: https://accademiainfinita.it/blog/12-crescita-personale/691-progetto-coemm-programma-2017-per-un-nuovo-umanesimo

   Invia l'articolo in formato PDF