Promemoria UpReaction: I tre livelli della realtà. Quello che è necessario sapere.

 Platone: Il Mito della Caverna (da veki.club)

Se paragonassimo la realtà ad una rappresentazione cinematografica, ecco i tre livelli di consapevolezza che ne possono emergere:

Il set.
Nel set, scenari e azioni, ed anche i copioni, vengono recitati da attori, che però, a differenza degli attori, non si rendono conto di star recitando. Le informazioni di cui vengono in possesso fanno parte del copione, che contribuisce volutamente a creare in essi la illusione di vivere nell’unica realtà possibile
Per uscire dal set è necessaria o una illuminazione interiore, improbabile ma non impossibile, oppure che il copione stesso sveli l’esistenza del set.
Trattandosi di uno stato di limitazione di consapevolezza può essere paragonato ad uno stato di illusione ipnotica.
E’ il regno della materia, della fisica meccanica, della causa effetto e dello spazio-tempo lineare, dell’illusione.

Dietro le quinte.
Dietro le quinte è chi allestisce il set e scrive il copione.
E’ lo stato di consapevolezza delle Elite, quelle al di sopra della figure di governance note al set. Elite che stanno , sempre, dietro le quinte, non visibili ai recitanti. Quello stato che utilizza strumenti che nel set vengono descritti, se mai se ne viene in contatto come esoterismo, complottismo, fantasie senza vero significato proprio perché utilizzano degli strumenti che vengono lasciati al di fuori della consapevolezza di chi opera nel set.
E’ il regno della creazione di una realtà, attuata principalmente attraverso le strutture energetiche collettive di pensiero. Utilizza gli strumenti descritti nel vero esoterismo e parzialmente dalla fisica quantistica, della non-consequenzialità, della coscienza come creatrice della realtà manifestata.
Ma rimane nella separazione e nel dualismo.
A questo livello è possibile accedere attraverso la conoscenza dei suoi meccanismi, che sono al di fuori della ‘logica comune’ che vive nel ‘set’.

Fuori dallo studio cinematografico.
Al di fuori dello studio cinematografico è la consapevolezza che rende possibili gli altri due livelli. Questa consapevolezza è silenzio, quiete, presente, e tutto. E il tutto non può avere parti diverse da se stesso. Crea gli altri due livelli pensando, illusoriamente, l’esistenza della differenza, della separazione, del bene e del male.
E’ possibile, pur restando nel veicolo terrestre (mente/corpo) entrare in uno stato di comunicazione con questo livello, anche se non è la norma dello stato di coscienza.

da: http://www.oltre12.net/2016/09/promemoria-upreaction-i-tre-livelli.html

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