Questi non sono i droidi che cercate…

Articolo 319- Questi non sono i droidi che cercate…

 
L’efficacia dell’autoricordo è descritta come “statua di sale” nella bibbia ed è romanzata con la distruzione di Sodoma e Gomorra.
Tradotto nel linguaggio di “dodicesima”, l’intero episodio pare la fine di una paura…
Tuttavia, non è questo che importa, ciò che importa è la constatazione del fatto che, senza comprensione, il prodotto di pensieri già pensati da altri, ovvero voi, la vostra personalità, il carattere, l’indole, restate immutabili. Non importa quanta introspezione o sedute di psicanalisi facciate, rimarrete eguali a voi stessi.
Ci sono comunque, nell’articolo precedente, degli indizi notevolissimi. Quali?


Osservate la tabella qui sopra, dice delle cose molto chiare, cioè che il nostro sistema dei cinque sensi non può percepire il “TUTTO”.
Come fa a dircelo? Semplice, usa l’algebra, le frazioni…
Infatti: 1/2 +1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 +1/64 = 63/64
Cioè, manca 1/64°.
Quanto grande sia questo 1/64°, non è dato sapere… Così abbiamo un grande problema. Come dite? Che vuoi che sia 1/64°?
Eeeh ragazzi… il punto è questo: non potendo percepire il Tutto attraverso i sensi, l’Io-mentale è corso ai ripari e ha costruito la sua interpretazione del tutto, è su questa interpretazione, su questo pensiero che lui agisce quando cerca il Tutto! 
Così, il “tutto” dell’Io-mentale è un suo pensiero, una sua invenzione, una opinione.
Quando dico che l’Io-mentale non può concepire il “tutto”, mi riferisco a questo.
L’infinità è inconcepibile per l’Io-mentale, persino il concetto di immensità è contingentato mentalmente.
Questo pone un problema ulteriore: la scala su cui è tarata l’attenzione dell’Io-mentale, una scala minimale, del resto, avendo scelto il “mondo degli opposti”, la verifica di questo mondo, avviene con una “attenzione” dimezzata, cioè incapace di vedere simultaneamente testa/croce, bianco/nero, bene/male, inizio/fine etc etc…
Il collasso della funzione attenzione è la rappresentazione dei criteri di scelta dell’Io-mentale; criteri determinati storicamente nel senso che, in un mondo di pensieri, ciò che costituisce il “campo” su cui viene usata l’attenzione, siano i pensieri.
Rileggete l’ultima frase, vi prego, comprendetela, l’attenzione può collassare solo su 1/2 dei pensieri, escludendo l’atra metà.
Questa constatazione ci porta alla comprensione di quale sia la chiave per il superamento della divisione, che è stata rappresentata dalla storia della mela di Adamo ed Eva, la relativa cacciata dall’Eden, il serpente e quant’altro…
E’ lo sforzo di rappresentarci mentalmente il “tutto”.
Possiamo andare anche più in là e fissare l’attenzione sul “Principio che anima” anche questo mondo psichico in cui viviamo.
Puntare l’attenzione sul tutto impedisce, di fatto, il suo collasso per via dell’incapacità di rappresentazione mentale e ci fa finire in una sorta di “terra di nessuno”.
Tuttavia la persistenza di questo uso dell’attenzione produce una “energia” strana, non conosciuta dall’Io-mentale, è questo che causa gli stati estatici, i fenomeni paranormali, le visioni, le illuminazioni.
Per la maggior parte dei casi sono “effetti speciali”, costruzioni mentali.  L’Io-mentale, ripeto, non può rappresentarsi il tutto! 
Ripeto anche il motivo: il suo sistema sensoriale è stato usato male e l’abitudine a usarlo male produce questa insufficienza.
I bambini… loro lo sanno usare come dovrebbe essere usato; i grandi, invece, lo usano per rassicurare sè stessi sulla base di “paragoni continui” con ciò che è conosciuto.
Possiamo dire che i bambini piccoli “non paragonano” ancora e l’uso dei sensi è veicolo di meraviglia, quindi per i bambini è “scoperta continua” mentre per i grandi è “verifica del ricordo”.
Domanda: possiamo cambiare la “statua di sale”, ovvero la verifica del ricordo?
Si!
Per farlo dovete avere costruito il “doppio”, come più volte spiegato negli articoli precedenti. Cosa è il doppio? E’ venuto il momento di rispondere a questa domanda, il doppio è una necessità evolutiva della coscienza.
Ve lo spiego meglio; essendoci stata una divisione “coscienza principale-coscienza minore”, questo atto divisorio deve aver diviso una “Unità di coscienza” in due coscienze separate.
Tuttavia esse, le due coscienze, principale e minore, sono la Coscienza.
In qualche modo sono quella Coscienza, è questa Coscienza che riunisce sè stessa a produrre il “doppio”. Spero che si comprenda, perchè la trinità del Sapiens è questa!
Ok, ci siamo:
Evocate una paura… Sentite l’urlo della paura, mandate il “doppio” a chiedere all’urlatore “perchè urli?” dopodichè accusate l’urlatore di essere solo un pensiero già pensato da altri, che non è vero e non è falso.
Seguite l’urlatore con il “doppio”, eseguite l’esercizio dell’articolo 318. Una volta eseguita l’intera procedura, il “doppio” rientra nel corpo fisico e va a posizionarsi davanti al Talamo a destra. Lì c’è il resoconto delle azioni svolte, dai sensi, sul corpo.
Accusate questo resoconto di essere il prodotto di pensieri già pensati da altri, ma che non sono veri e non sono falsi, fatelo per qualche volta. L’immagine lì contenuta ondeggierà, poi si accartoccerà e scomparirà.
Adesso, spostate il “doppio” davanti alla parte sinistra del Talamo…
Potete usare l’Occhio sinistro di Horus, seguendo le indicazioni della tabella riportata qui:
 – 1/2 rappresenta            L’olfatto ( forma di naso al lato dell’occhio)
 – 1/4 rappresenta            la vista (pupilla)
– 1/8 rappresenta            il pensato (sopracciglio)
– 1/16 rappresenta          L’udito (freccia sul lato dell’occhio che punta verso l’orecchio)
– 1/32 rappresenta          Il gusto, (coda curva)
– 1 64 rappresenta          il tatto (piede che tocca terra) .
Cioè, nell’Occhio sinistro di Horus, dovete metterci :
– L’odore del pensiero di “voi” perfetti
– L’immagine del “voi” che volete
– L’opinione nuova di “voi” che volete
– Una esclamazione che questa “voi” esclamerebbe
– il sapore che questa “voi” gusterebbe
– Le impressioni che proverebbe
– L’amore per l’onnipotenza e la bontà del “Principio che vi anima”
 Fatto questo, dovete, come “doppio” sentire il suono delle due orecchie, amore, vita e spingerle sull’Occhio sinistro di Horusa verso destra in modo che quell’immagine sensoriale venga spinta nella parte destra del Talamo.
Da li, spingetela attraverso il Cervelletto e lacolonna vertebrale, fuori dai piedi. Fatelo alcune volte… fichè nella parte destra del Talamo non compare questa nuova statua di sale.
P.S.
Potremmo dire che, la forma del Talamo ricorda molto un “mouse” del computer, con la divisione tasto destro e tasto sinistro?
Osservate la figura:

Il lato destro, l’occhio destro di Horus è quello che gestisce la registrazione della statua di sale, ovvero il “voi attuale” 
 
Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze/archivio-articoli/articolo-319–questi-non-sono-i-droidi-che-cercate

 

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