Realizzarsi modificando la Realtà. E’ possibile?

Si parla spesso di ‘Legge di Attrazione’, ‘Manifestazione della propria realtà con il pensiero’.

Cercherò qui di dare una breve descrizione delle modalità che stanno dietro a questa ‘manifestazione’, i cui meccanismi sono celati alla nostra conoscenza da strutture di energia collettive che tendono a auto-sostentarsi influenzando lo stato di consapevolezza dell’umanità.

Bill Sutton – flickr

La Realtà

Tu sei una particella della Coscienza Universale che, con strumenti che potrebbero essere descritti come vere e proprie tecnologie di altra dimensione, sperimenta la identificazione con un apparente individuo, separato da un mondo oggettivo che vede come esterno.

La scienza sta dimostrando che non esiste alcuna realtà oggettiva, e che è una Coscienza Universale che ‘collassa’ le possibili manifestazioni in una ‘realtà’ che noi viviamo, a livello macroscopico, come unica, esterna e oggettiva.

Questo meccanismo è attuato per … sperimentare. E’ una delle infinite forme di sperimentazioni che avvengono contemporaneamente e su piani dimensionali diversi.

Lo Scopo

Prima di incarnarci in questa sperimentazione terrena noi scegliamo una propria modalità di attuazione della propria vita, modalità spesso chiamata ‘Archetipo’, ‘Missione di Vita’, ‘Scopo’, ‘Freile’ dell’anima. (nel seguito, per semplicità, chiamata semplicemente anima).

E’ la regione, tipica della incarnazione umana, che rende più complessa questa sperimentazione (che forse per questo viene spesso detta ‘sperimentazione estrema’).

La regione maschera il contatto con questa anima, rendendo difficile la realizzazione di questo progetto, e rendendo possibile l’influenza di energie esterne.

Come modificare la Realtà.

La realtà non può essere modificata con la bacchetta magica, esistono meccanismi in questa sperimentazione che sono rispettati.

Ma se la Ragione:

1. si libera dai condizionamenti esterni (che nel mondo attuale sono potenti strutture che di fatto costituiscono tutto quello di cui è costituita la organizzazione sociale)
2. percepisce la flebile voce dell’anima che cerca in tutti i modi di manifestarsi silenziosamente (principalmente tramite ‘disagi’ più o meno ammessi dalla ragione)
3. avviene un allineamento tra ragione e anima. (La Ragione accetta e capisce che il seguire l’anima è il vero scopo)

allora interviene quella che, per usare un termine di Vadim Zeland, è la intenzione esterna, una vera e propria modifica della realtà esterna così come percepita, una vera creazione, compatibile con i meccanismi di manifestazione terrena.

Inutile dire che ognuno di questi punti può essere oggetto di ulteriori approfondimenti, che cercherò di attuare. 😉

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