Il sacro punto di vista

Lo svelarsi progressivo della nostra radiosa essenza è lo scopo della vera spiritualità che si può semplificare in tre parole: «conosci te stesso». E’ una scoperta che si svela un passo alla volta compiendo passi di luce continui verso l’equilibrio delle forze interiori ed esteriori come un tutt’uno, ed il mantenere tale equilibrio al di là di ciò che accade del mondo. Significa fare la propria parte efficacemente senza lasciarsi travolgere e sviare dal fiume psichico delle correnti emozionali planetarie e dal fiume delle convinzioni degli altri, conquistando un punto di equilibrio che sebbene fluido mantiene le centratura e la direzione del nostro costante lavoro di auto-guarigione e integrità emozionale, psichica, spirituale e fisica. Sviluppare, elevare e mantenere, finché non evolve ulteriormente, Il proprio punto di vista sacro, che non è fissato ma è fluido e cresce con il tempo, è importante perché ogni essere deve realizzare da Sé la sua completezza come nucleo radiante d’essenza divina. La sfida del condividere l’orizzonte spirituale con i fratelli in viaggio insieme a noi è quello di accogliere e onorare come parte della sacralità il punto di vista ed il sentire dell’altro, senza farsi sviare dal proprio punto di vista quando non coincide con l’altro, e senza giudicarlo peggiore o migliore, con la consapevolezza che a volte un punto di vista differente può integrarsi in un momento secondario, quando si maturano ulteriori consapevolezze ed esperienze.

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 Fonte: https://sennarkaru.it/2016/12/12/il-sacro-punto-di-vista/
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