Segnalo: Battaglia in mare Ong-Marina libica: “Volevano prendersi i migranti”

Battaglia in mare Ong-Marina libica: “Volevano prendersi i migranti”

Battaglia in mare Ong-Marina libica: “Volevano prendersi i migranti”

Incidente sfiorato tra Guardia Costiera libica e Sea Watch. Oltre 300 migranti riportati a Tripoli: “L’Ong voleva impedirlo”

La nave della Guardia Costiera sfiora la prua dell’imbarcazione della Ong. Per pochi metri non si arriva allo speronamento.

Lì vicino galleggia un gommone carico di 300 immigrati a circa 19 miglia marine dalla spiaggia di Sabrata, in Tripolitania. I soldati libici e l’organizzazione umanitaria si contendono il barcone: la prima vuole riportarli a Tripoli, la secondo in Italia. E così avviene lo scontro in alto mare.

Il duello si è svolto ieri sera e ha sfiorato il caso internazionale. Il natante carico di clandestini era stato intercettato dai militari e, secondo quanto affermato dal loro portavoce, “l’organizzazione di salvataggio internazionale Sea-Watch ha provato a ostacolare il lavoro della Guardia Costiera in acque territoriali libiche nel tentativo di prendere i migranti, sostenendo che la Libia non sia un luogo sicuro”.

Continua: http://altrarealta.blogspot.it/2017/05/battaglia-in-mare-ong-marina-libica.html
   Invia l'articolo in formato PDF   

Una risposta a “Segnalo: Battaglia in mare Ong-Marina libica: “Volevano prendersi i migranti””

  1. Sembra quasi una barzelletta.

    La vicenda invasione é una sporca vicenda. Intanto c’è stato un acutizzarsi della situazione, se non sbaglio dopo la vicenda Libia.
    La vicenda Libia si é verificata perché a qualcuno non stava bene che l’Italia per il tramite Berlusconi avesse rapporti privilegiati con la Libia di Gheddafi, sicuramente per più motivi.
    Chi gestisce gli stati quando non sa risolvere le questioni, usa le armi, ormai abbiamo capito come funzionano le cose e poi se ne frega della piega che prende la situazione.
    Chi principalmente ha spinto per l’operazione Libia é stato Sarcozy anche lui per più motivi, sia perché aveva ricevuto dei finanziamenti da Gheddafi, sia per il petrolio e sia per altri motivi economici, forse gli bruciava il fatto che gli esponenti di governo Italiano riescono per le loro qualità dove altri non riescono, vedi anche all’epoca di Enrico Mattei, la facilità con cui lo stesso riusciva a siglare accordi per i rifornimenti energetici.
    Per le forme di energia si sa che ne esistono di alternative al petrolio fin dal 1976 eppure hanno continuato a fare le guerre per il petrolio https://www.youtube.com/watch?v=5DTVy8AcWHc e http://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-morte-2.php [non mi meraviglierei se le scoperte di Ettore Majorana fossero quelle che hanno cercato di comunicare al mondo come scaturite dalla fondazione Keshe di cui non si é saputo più niente]
    Fatto sta che, con scelte sbagliate, provocano le situazioni e poi queste situazioni, generano altre situazioni che poi non si riesce ad arginare, dove tutti ci mettono lo zampino chi per interesse e chi per un falso buonismo, dove si cerca di aiutare ma in realtà si manda allo sbaraglio.

    Per tornare alla Sea Watch è una ong tedesca [In Germania “le Ong sono delle Verhein, associazioni con scopi sociali che possono beneficiare di alcuni privilegi, come l’esenzione dalle tasse] , dove li avrebbe portati poi i migranti una volta salvati (?) in Germania?

    Insomma da una tragedia ne nascono altre che assumono un volto grottesco e paradossale dove di umanitario non c’é proprio niente, ma ognuno fa i propri egoistici interessi di immagine o economici.

I commenti sono chiusi.