Segnalo: Grillo in marcia contro i non cittadini e le minoranze, Sarlo in marcia contro la povertà

Grillo in marcia contro i non cittadini e le minoranze, Sarlo in marcia contro la povertà

La povertà si può abbattere, ma lo si può fare non succhiando ancora risorse allo Stato, ma innescando meccanismi virtuosi attraverso leve economiche e finanziarie esterne alle tasche dei cittadini.
Se fossi un elettore coscienzioso, che usa il buon senso, andrei a cercare altrove, fuori dalla politica, un modo per dare risposte alternative, figlie di un pensiero laterale, proiettato davvero ad abbattere la povertà.

La corsa di Grillo verso la conquista del voto dei cattolici è lanciata. Non è un caso che la fiaccolata per il reddito di cittadinanza portato avanti dai Grillini abbia preso il via da Assisi.
Ormai le carte sono sul tavolo, tutte, e non nascondono più nulla. I 5 Stelle si preparano a governare il Paese, secondo loro, raccogliendo consensi a tutte le latitudini. La cosa straordinaria è il volto multiforme che riesce ad assumere il loro leader insieme al direttorio o come ormai si chiama, risultando di volta in volta, di centro, di destra, di sinistra, a seconda di cosa si debba dire o fare.
Se parli con un ex comunista stanco delle divisioni interne e delle ipocrisie dei dirigenti del suo ex partito, ti dirà che Grillo è il vero “rivoluzionario”. Se parli con un ex ultra conservatore, ti dirà che incarna il vero spirito della destra liberale: ferma e con le idee, chiare in materia di migranti e minoranze etniche. Se parli con un ex Forzista o Democristiano, ti dirà che Grillo è il difensre dell’italianità a 360 gradi. Insomma, Grillo è tutto.
La logica insegna però che è anche niente. Ma la vera sconfitta per la Democrazia è aver fatto passare la lotta grillina alla cattiva politica come la lotta alla politica tutta. Sarebbe come dire che per un cattivo prete, tutta la Chiesa va condannata o per un cattivo maestro tutta la scuola è da buttare.
Quando si parla di populismo o qualunquismo o omologazione del pensiero critico è esattamente questo.
La politica, intesa come la responsabilità di chi ci ha governato negli ultimi vent’anni almeno ha le sue colpe, ma affermare che la politica non ha senso è una perversione votata all’autodistruzione.
Ribadiamo che per reddito di cittadinanza non si comprende bene cosa voglia dire. Grillo chiarisca tutti i dubbi che vengono sollevati. Chi sono i cittadini? Chi ne ha diritto? Da dove prenderà i soldi se lo Stato è tra i più indebitati d’Europa?

Continua: http://www.corrierequotidiano.it/1.64906/editoriale/53/grillo-marcia-contro-i-non-cittadini-e-le-minoranze-sarlo-marcia-contro-la

   Invia l'articolo in formato PDF