Tempo? Non c’è nessun tempo!

Articolo 340- Tempo? Non c’è nessun tempo!

Cosa è il tempo?
E’ una funzione necessaria della mente!
Non si comprende? Questa incomprensione è legata alla regola espressa negli articoli sullo spazio:

La magia dell’illusione – che chiamiamo realtà – consiste in questo: entrambe le versioni del vortice di pensiero sono presenti ma una, quella non attenzionata, sembra non esserci!”
in virtù di questa esclusione possiamo dire che:

“Ogni avvenimento in questa illusione – che chiamiamo realtà – deve avere un ” tempo proprio”, ma questa è solo una necessità della mente.
L’esclusione di ogni altra situazione prevede che sia necessario, per la mente, osservare solo e solamente il “tempo proprio” dell’avvenimento, solo così esso può apparire “reale”.
Difficile vero?
Allora eccovi una traduzione: se state pulendo il piano cottura della cucina con una spugna blu, questo esclude ogni altrà possibilità, ad esempio quella in cui la spugna è gialla.
Anche la versione dell’avvenimento in cui la spugna è gialla ha un “tempo proprio” ma, poichè quella che appare “reale” prevede la spugna blu, questo fa apparire il “tempo proprio” di questo.
Torniamo all’esempio dei due articoli precedenti, ovvero alla similitudine proposta:
1) la mente è una funzione
“La “mente/coscienza” è, per così dire, il programma operativo del PC, diciamo Windows10, il cervello è tutto l’apparato di circuiti, condensatori, transistor, diodi, resistenze, trasformatori, la parte elettrica e “ciò che anima” è la corrente.
Se il PC non si accende, nessun programma può funzionare.
Una volta acceso tuttavia, il programma in esecuzione è quello di Windows10.

2) Nella mente (ovvero il programma operativo windows10) non può esistere un “tempo”, semmai una “cronologia” legata all’evento su cui avete cliccato con il “mouse” dell’attenzione.

3) La funzione “Attenzione” invecchia? Cioè scegliendo di osservare un evento, invece che un altro, subisce un qualche effetto di invecchiamento? Il programma installato non prevede l’invecchiamento! Solo un caricamento dati eccessivo può portare a malfunzionamento, ma anche in questo caso il tempo non è causa di alcun malfunzionamento…

4) Ogni evento ha la propria cronologia

5) Ogni variante di questo evento viene esclusa. La scelta di osservare quell’evento e non altro esclude tutti gli altri eventi con la relativa cronologia!
Per questo non esiste il tempo!
Naturalmente questa è la conclusione di  “dodicesima.com”, non è la vostra.
Cominciamo, quindi, questa serie di articoli sul “tempo” partendo da uno dei paradossi più famosi, quello immaginato nel 1911 dal fisico francese Pierre Langevin: “ll paradosso dei gemelli”…
Uno dei due parte su un’astronave superveloce verso una stella lontana, l’altro resta a terra.
Quando il primo torna, é molto più giovane del suo gemello, perché il tempo per lui si è dilatato.
Ah sì?
Questi non sanno quello che dicono, ma gli dànno i premi Nobel per la “fisica”, infatti pensano che esista qualcosa di fisico.
Non importa se non si è mai trovato qualcosa di fisico, loro ragionano “come se il mondo fosse fisico” (notate la struttura del transfert?).
Il paradosso dei gemelli è basato sul fatto che la luce abbia una velocità C (C= costante= 300 000Km/secondo). Ora, in base a queste equazioni, se percorri uno spazio a velocità prossime a quelle della luce, invecchi meno! La faccio semplice…
Ma: è vero?
No, anzi è falso.
Non si sa cosa sia la luce, tuttavia viene presa come grandezza fisica misurabile!
La luce è la velocità intrinseca del processore del computer.
Si può aumentare? Sì; è la “comprensione” che può far aumentare e di molto la velocità del computer
(tramite alcuni esercizi proposti in alcuni dvd si può imparare a espandere il “tempo”: cfr “Ritorno al futuro”).
In questo caso che succede?
Vedremo di fornire alcuni esercizi in merito… Torniamo al paradosso dei gemelli:
Poichè lo spazio che la navicella percorre è uno “spazio mentale” dobbiamo considerare alcune cose:
Lo spazio è uguale per tutti?
Noi abbiamo ereditato lo spazio, “questo spazio” e abbiamo ereditato il tempo, “questo tempo”!
E’ stata vostra madre a passarvelo e sua madre prima di lei e ancora sua madre prima e così via, credete che sia spazio quello che percorrete, vivete?
Credete che sia un tempo oggettivo quello che segnano gli orologi o la rotazione della Terra?
Quello che si percorre è una “credenza” ereditata e quello che sembra passare è una “cronologia ereditata”.
I due gemelli hanno relazioni uguali con questi concetti, quindi o riescono a cambiarle oppure invecchieranno in modo identico.
Il tempo osservato è quello all’interno della cerniera ed è relativo ad una sola esperienza!
“Ogni avvenimento in questa illusione – che chiamiamo realtà – deve avere un ” tempo proprio”, ma questa è solo una necessità della mente.
L’esclusione di ogni altra situazione prevede che sia necessario, per la mente, osservare solo e solamente il “tempo proprio” dell’avvenimento, solo così esso può apparire “reale”.
La struttura dei paradossi è possibile solo ad una condizione: che questa realtà sia vera e sia esistente in sè!
Domanda: questa realtà ha una vita propria?
Risposta: NO
(continua)

Fonte: https://sites.google.com/site/wwwdodicesima/testimonianze/archivio-articoli/articolo-340-tempo

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