Un giorno come tanti dal 2.000? in poi

SuddhaPrana Daimoku

Ma l’operazione continua

Siate Armonia Divina, come dentro così fuori e così è.
NuvolHarì

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28 Risposte a “Un giorno come tanti dal 2.000? in poi”

  1. Colgo l’occasione per segnalare che a Perugia il 29/30 Aprile ci sarà un Convegno Nazionale sulla Geoingegneria, lo so come la pensi che bisogna volgere l’attenzione non al problema, ma alla soluzione, ma é un modo anche per sensibilizzare l’opinione pubblica.
    Lo scorso anno durante la marcia degli attivisti a perugia, la Natura ha partecipato alla protesta, mentre qualcuno gridava uno slogan, non ricordo quale al megafono, si é mosso un forte vento e il boato di un tuono é risuonato sopra il corteo come ad esprimere approvazione/sostegno alla causa.

    1. Una riflessione: nell’entusiasmo dei tanti, la vibrazione emessa ha creato l’evento.
      Da sempre il “Cielo” Ci invia messaggi “cifrati?”.
      Mi rallegro con Te che lo hai notato e credo che questo sia l’atteggiamento o l’apertura per comprendere e poi proporre ai tanti onde far comprendere il potenziale che nemmeno se ne accorgono.
      Seppur utile sapere cosa succede è pur sempre il primo passo ed a poco vale rivolgersi ai politici i quali hanno altri scopi; loro devono certo sapere che sappiamo, ma non porta risultati concreti come si “spera”.
      Occorre andare oltre la speranza e passare all’intento.
      Ben vengano manifestazioni di massa per sensibilizzare, ma se poi non si adotta una concreta soluzione che vada oltre le speranze, come lo sono le proteste, che consegnano il Nostro potenziale ad altri, a poco serve infine.
      Ecco pertanto il mio intento a promuovere una centratura che consente una messa in pratica del proprio potenziale latente, che va oltre le proteste e manifesta le cose, se ne stanno rendendo conto anche i previsionisti del web, pur non sapendo o non volendolo sapere da cosa dipendono certe situazioni che alcuni titoli descrivono.
      Grazie per la segnalazione.
      Un caro saluto.

  2. Invece a L’Aquila a Novembre si é formato l’Arcobaleno, che come saprai ha un importante significato.

    Quello che tu intendi e proponi, sono in pochi a saperlo, o forse se lo sanno non lo dicono, perlomeno ai convegni a cui ho partecipato non l’ha detto nessuno.

    1. Solitamente le cose importanti sono in pochi a conoscerle ed a volte anche uno solo ed a poco serve sbandierarle ai quattro venti; Gesù non aveva un “esercito”, ma solo pochi e tra quei pochi forse uno comprese realmente.
      Quando la gente comincerà ad arrabbiarsi per la siccità in Veneto, comincerà a chiedersi il perché e proprio quì e non trovando risposte dai soliti noti, allora forse comincerà a cercare risposte “alternative”, allora forse comincerà la comprensione e Noi ci saremo.

  3. Poi se ci pensi anche la canzone del Piave ci dice che la Natura collabora quando le cause sono giuste

    https://www.youtube.com/watch?v=GYJxwvn4qH4

    II Piave mormorava
    calmo a placido al passaggio
    dei primi fanti, il ventiquattro maggio:
    l’esercito marciava
    per raggiunger la frontiera,
    per far contro il nemico una barriera…
    Muti passaron quella notte i fanti:
    tacere bisognava, e andare avanti…
    S’udiva, intanto, dalle amate sponde,
    sommesso e lieve, il tripudiar dell’ onde.
    Era un presagio dolce e lusinghiero.
    Il Piave mormorò:
    “Non passa te straniero!”
    Ma in una notte trista si parlò di tradimento,
    e il Piave udiva l’ira a lo sgomento.
    Ah, quanta gente ha vista
    venir giù, lasciare il tetto
    per l’onta consumata a Caporetto…
    Profughi.ovunque dai lontani monti
    venivano a gremir tutti i suoi ponti…
    S’udiva, allor, dalle violate sponde
    sommesso e triste il mormorio dell’ onde:
    come un singhiozzo, in quell’autunno nero
    il Piave mormorò:
    “Ritorna lo straniero!”
    E ritornò il nemico
    per l’orgoglio e per la fame,
    volea sfogare tutte le sue brame…
    Vedeva il piano aprico,
    di lassù, voleva ancora
    sfamarsi e tripudiare come allora.
    “No! – disse il Piave – No! – dissero i fanti…-
    Mai più il nemico faccia un passo avanti…”
    Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
    e come i fanti combattevan le onde…
    Rosso del sangue del nemico altero,
    il Piave comandò:
    “Indietro, va’, straniero!”
    Indietreggiò il nemico
    fino a Trieste, fino a Trento…
    E la Vittoria sciolse le ali al vento!
    Fu sacro il patto antico:
    tra le schiere furon visti
    risorgere Oberdan, Sauro a Battisti…
    Infranse, alfin, l’ italico valore
    le forche e l’armi dell’ Impiccatore.
    Sicure l’Alpi… Libere le sponde…
    E tacque il Piave: si placaron le onde
    sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
    la Pace non trovò
    nè oppressi, nè stranieri!

    E se andiamo ancora più indietro nella storia, c’è stato l’attraversamento del Mar Rosso degli israeliti che fuggivano inseguiti dagli egiziani, sempre che la Bibbia abbia riportato fedelmente quello che é successo a Mosè, non se se Biglino ha ancora tradotto quel passaggio per sapere cosa c’é scritto.

    1. Grazie Laurama, sei un Fenomeno.
      Purtroppo con internetet dovrò sospendere per un pò di tempo, finchè non avrò una linea seria.
      Un caro saluto.
      Renzo

  4. Mi piace appena appena la 11.31, Renzo!
    Facciamo piovere? Non ne posso più di tutta questa “mancanza”, “secchezza”, “povertà d’intenti”, “rassegnazione…a un potere politico che non serve più a niente” (N.B. LI VEDI LOTTARE SOLO PER UNA COSA, PER LA “CAREGA”, SI DICE QUI E NIENT’ALTRO! Sono stati buttati giù? Vogliono tornare su!…ma dov’è finito il Veneto?), al “servilismo”, all'”egoismo”, al “morte tua, vita mea”…sono stanca….LIBERIAMOCI, NON NE POSSO PIU’

    1. All’inizio Cielo blu e scie, poi solo nuvole, poi tutto coperto, poi appena si apre in vari spazi ecco nuovamente le scie e nuovamente si richiude, “loro” continuano.
      Chi la dura la vince si dice.
      Finché la gente non avrà compreso ciò, purtroppo la situazione continua.
      La stanchezza deriva da un ego che vuole godere la vita, ma se fossimo venuti quà proprio per risolvere e mentre l’ego è stanco, l’energia interiore aumenta, che si fa?, l’ascensione direi e da li si manifesta ciò che è giusto.
      Se non ci fosse il buio, avremmo desiderio di luce?.
      Non combatto il buio, accendo una luce.
      Sii Luce Cara Daniela.

      1. Ciao Renzo.
        Rileggendomi mi ritrovo un po’ arrabbiata.
        (E’ la sofferenza…sveglia alle 4.30 e già di fuori stanno facendo rumore…e non so se durante la notte hanno messo in funzione anche i frigoriferi le cui vibrazioni mi entrano direttamente dentro attraversando i muri…a volte piango perché non ne posso più e questa è la mia unica consolazione…
        vorrei tanto dare una mano!)
        “l’ego si stanca e l’energia interiore aumenta”?
        spero!
        che fossi venuta per risolvere?
        ci sto provando, ma è dura e comi dici tu se si vede per un po’ uno spiraglio ecco che ripassano;
        se vuoi che piova e si sente un tuono poi in un attimo tutto si è risolto…
        sembra che davvero piova e stalla tutto alla solita altezza non facendo scendere di un metro nessuna goccia;
        vedi una nuvola da sola e con la coda dell’occhio che ti vedi?
        a qualche centinaio di metri ecco che ti arriva il solito aeroplanino che infila la nuvola e poi se ne esce…dopo un poco la nuvola sparisce!
        lo chiamo lottare contro i mulini a vento!
        e va bene…facciamo che l’energia aumenti!
        accendiamo luci!
        Grazie Renzo.

        1. Cara Daniela,
          comprendo ed hai tutta la mia solidarietà.
          Per me non è molto differente, ma ho chiaro di avere uno scopo e cerco di applicarlo; l’esterno è come l’interno, non certo di uno solo ma di molti, questo è il punto cruciale da comprendere e risolvere.
          Vivi nel Cuore e non Ti curar della sofferenza che infine è solo illusione perché collegata al concetto di essere il corpo.
          I buoni sentimenti ci uniscono, siamo sempre più consapevolmente collegati e questo basti per essere felici in Noi stessi, il resto poi arriva e non si può sottrarre; come il ferro attratto da una calamita ha poco da arrabbiarsi, ne sarà attratto, cerchiamo pertanto d’essere attratti dal Divino nel Cuore.
          La cosiddetta o considerata sofferenza la si vive quando separati dal Cuore.
          E’ un periodo intenso per tanti motivi, sconvolgente, destabilizzante, ma è risultato di tanto tempo di mancata centratura nel Sè profondo, ma non può piovere per sempre disse il corvo nel fim.
          Un abbraccio con tanto affetto.
          Renzo

          1. “La cosiddetta o considerata sofferenza la si vive quando separati dal Cuore…
            E’ un periodo intenso per tanti motivi, sconvolgente, destabilizzante, ma è risultato di tanto tempo di mancata centratura nel Sè profondo…”

            Cercherò di pensare a fondo alle cose che hai scritto e, soprattutto, al fatto che io mi identifico di più con il corpo e non con lo Spirito.
            Devo reimpostare e di molto il mio pensiero.
            Ciao Renzo e grazie.

  5. La siccità è data da mancanza? Mancanza di un intento pieno di vero Amore? Assenza? Vittimismo…? Non credere a se stessi ed ad una Forza Propria Interiore? E’ affidarsi continuamente ad altri? Relegare le cose che dobbiamo fare noi sempre agli altri…occuparci solo di divertimento e mai di responsabilità…trasformare la Natura in un orribile parco dei divertimenti?…

  6. Daniela, circa tre anni fa, dalle mie parti per un periodo lungo non accennava una goccia di oggi, pensare che a me piacciono tantissimo i temporali e la Natura scatenata con forte vento lampi e tuoni, non come quei depressi che hanno messo mano al clima e al limite riescono a fare delle piogge tipiche del mese di Novembre e vogliono far DEPRIMERE tutto l’Universo, allora per consolarmi ascoltavo dei link tipo questo:

    https://www.youtube.com/watch?v=xQPSRZCZFgM

    Poi la cosa si é un po sbloccata, ma non proprio come prima che mettessero mano al clima, il clima dei “superbi” non può eguagliare la Creazione, sono solo una brutta copia.

  7. “non accennava una goccia di pioggia”
    mi sono mangiata le lettere.

    1. “pensare che a me piacciono tantissimo i temporali e la Natura scatenata con forte vento lampi e tuoni…!”

      ho lo stesso interesse per tutto questo anch’io, forse perché quando sono nata pioveva a dirotto;
      usavo già da piccola la pioggia per stare bene,
      prendevo un ombrello e uscivo fuori a sentire il suo rumore e stavo bene…
      la sua mancanza forse mi ha fatto andare in corto circuito.
      Grazie per il link.
      Gli ho dato un’occhiata e subito ho sorriso!

      1. Anche perché il suono della pioggia forte [non novembrina] o il suono del mare che frange a riva, rilassano/sono benefici per la mente.

        Alcuni suoni li hanno prodotti anche artificialmente, come questo, il rumore bianco, [non è il video che cercavo, ma è simile]:

        https://www.youtube.com/watch?v=IaXl4cxmu1Y&t=253s

        Se una persona ha la mente affaticata ascolta un po di questo suono e subito si sente meglio, meglio ancora se sono suoni naturali.

        1. Possibile che abbia così tanto bisogno di rilassarmi?
          Si, è così e ho il desiderio di rientrare in tutte quelle cose che mi davano anche il minimo sollievo, come la pioggia.
          Ne approfitterò, non dubitare.
          Grazie!

          1. Cara Daniela,
            come Te e Laurama, anche a me piaceva molto sentire la pioggia ecc, ma senza prenderla; pensa che avendone possibilità avrei costruito una casa con cupola in vetro, onde poter vedere e sentire la pioggia, vedere la luna e le stelle.
            La mia riflessione è che quando pioveva non era quasi mai per far danni, era tranquilla e sentendoci tutti partecipi della stessa situazione e nel sentirci impotenti di fronte a quei fenomeni, c’era un senso di unione, mi sentivo collegato a tutti, un senso di pace.
            Ora invece che succede quando piove?, credo che lo sai, basta anche solo osservare il resto del mondo.
            Dopo sbocciati i fiorellini in primavera, da almeno 5 anni, cosa succede?, vento e freddo che poi non hai più frutti, ma quest’anno gli è andata male ed i frutti li avremo; Ti sei già resa conto di quanto sia difficile gestire una simile situazione.
            L’altro anno, qualcuno dalla toscana chiese la pioggia, ebbene, che è successo?,abbiamo dovuto subito fermarla, poi si disse che si era spostata al sud ed i danni ci sono stati eccome.
            Penso che l’ita… ed in particolare il ven…, sia la zona maggiormente presa di mira per tanti motivi, ci provano in continuo ed aspettano solo uno spiraglio per fare ciò che non sono riusciti da lungo tempo.
            Qualcuno mi disse che sono fissato per il meteo, ma io direi per fortuna.
            Hai tanto bisogno di rilassarti?, anche io, è un periodo intenso per tante ragioni e dobbiamo centrarci maggiormente, è l’unica soluzione.
            Qualcuno di Cuore ha detto che non dobbiamo “aiutare” gli altri ad ogni costo, ma centrarci Noi, il resto poi arriva e penso abbia ragione.
            E’ quasi inutile voler far “capire” agli altri a livello intellettuale, che seppur utile, non produce però gli stessi risultati di un solo Essere centrato che emana consapevolezza tutt’intorno fino in capo al mondo.
            Ecco cara Daniela, Ti ho esposto le mie convinzioni portatemi da esperienza oltre che sentito dire, fanne ciò che credi opportuno.
            Siamo sempre più uniti e come calamite attiriAmo “il ferro”.
            Un abbraccione di affetto.
            Renzo

  8. Io amo sentirla.
    Renzo, non si può fare in modo che cada solo acqua pulita? Non si può chiedere questo?
    Ti dico questo:
    quando al giardino davanti a casa mia viene data l’acqua che esce dal rubinetto, l’erba non cresce e i fiori stentano ad essere belli ma è bastata la sola pioggia del 4 aprile a far fiorire tutto e a far crescere l’erba.
    Lo vedo in continuazione!

    “Penso che l’ita… ed in particolare il ven…, sia la zona maggiormente presa di mira per tanti motivi, ci provano in continuo ed aspettano solo uno spiraglio per fare ciò che non sono riusciti da lungo tempo….”

    Lo penso anch’io!
    Forse credono che prendendo di mira questa zona il rilascio di energia negativa sarà tremendo e forse anche violento (postumi di tutte le carenze e gli orrori delle ultime guerre che hanno portato qui paura, desolazione, rassegnazione, vittimismo, dipendenza ecc., sfiducia, disamore) e che da questo potrà prendere forma dell’altro come guerriglia, slealtà, tradimento…la vittoria del male, per dire.

    Ma mi chiedo…non c’è una “Rettitudine” che premia?
    Come torneranno a scorrere i ruscelli, a ritrovare le loro sponde i fiumi e la pioggia vera a scorrere?

    1. Concordo Daniela, si potrebbe dire che hai letto i miei pensieri o viceversa.
      Accqua pulita?, credo solo quando molti più Esseri senzienti lo decideranno.
      Con l’abitudine corrente che deve arrivare un salvatore, che Lui deve risolvere, quale risultato?, se non quello attuale?; se ciò Ti risuona, allora sai cosa “dobbiAmo” fare.
      Penso anch’io che questa sia zona centrale per certi versi e se cediamo Noi, forse…
      e se così fosse veramente?, se solo io mancassi a raggiungere la famosa massa critica?.
      Leggi l’ultimo articolo di FiammaDivina quì nel blog, poche parole ma con profondo significato.
      Un grande abbraccio di affetto e sostegno.
      Renzo

      1. Perché no, Renzo!
        Io sono piccola, intuisco e basta.
        Guardo, osservo, a volte prego!

        L’ho letto…ma come al solito sono stanca di tergiversare e non riesco più ad aspettare che gli astri si mettano in posizione giusta!
        Sono un po’ una che ama mettere disordine a volte!
        Provoco…
        Chiedo che ci sia una vera Risoluzione adesso!
        …le cose devono essere cambiate!

        1. Mi permetto consigliarti di rifare il commento nel blog di Stefania, certamente una Sua risposta Ti piacerà, Lei è adorabile.
          Gli Astri sono collegati con Noi e ci mostrano la situazione con suggerimenti utili; copio sempre volentieri articoli a riguardo, sono indicazioni di gra valore e fluire con il tutto porta benefici importanti.
          Ti prego non aver fretta dettata dall’ego fisico, che mette ansia ed aspettative impotenti; piuttosto crea gli eventi e poi lascia che l’Energia faccia il suo percorso in totale fiducia.
          L’adesso c’è già nel Cuore, siediti, rilassati, medita ed aspetta che le cose si compiano, l’energia sa cosa fare, intromettersi è mancanza di fiducia, incertezza e l’energia farà altrettanto; rilassati e godi del fatto d’essere una seppur piccola ma Divinità, fattene una ragione e sii felice di ciò.
          Quando molte luci saranno accese, il buio scompare, accendi la Tua, permettiti di brillare, poi per simpattia se ne accendono altre ed altre ancora.
          Già ce ne sono molte accese da tempo, cerchiamole, lasciamoci illuminare ed illuminiamo.
          E’ periodo in cui stare, come dice Stefania, rimani con la Tua fiaccola accesa e non darti pena, ormai siamo agli sgoccioli.
          Con affetto.
          Renzo

  9. Posso parlare liberamente?

    Da un po’ di tempo gira la favoletta che il Bene ed il Male collaborano.
    Grandi compassioni non nascono dalla felicità, dicono, ma dai disastri, dalle morti di massa (…si, ma tutto è già stato dimenticato!).
    Dopo troppo dolore la gente si scherma e arriva a non provare più niente, a diventare un automa (ma credo che il Male vero voglia solo questo!).
    Ho sulla pelle, ma soprattutto nell’Anima, le cicatrici per comportamenti altrui disastrosi.
    (Posso comunque anch’io essere stata un bel po’ ribelle. Nessuno è un santo.)
    C’è il libero arbitrio e siamo liberi di rispondere ad ogni cosa come vogliamo…però certe persone dovrebbero cercare di comportarsi in modo più riguardoso nei confronti di chi gli sta davanti…o, almeno, provarci.
    O lavora per chi sappiamo.
    Sulla Terra gli umani (siamo Entità spirituali in un corpo umano) lavorano ancora continuando a “privare” gli altri per “arricchire” se stessi. Si lavora con i pesi.
    Nessuno ha voglia di ammettere che invece “molto2 o “tutto” è a disposizione di tutti.
    (Servono miracoli evidenti a tutti, in poche parole, per cambiare rotta!)

    Tornando alle prime frasi posso dire che

    “se smaschero l’intento, faccio precipitare l’intento?”

    Grazie Renzo,
    Ciao

    1. Cara Daniela,
      per letto ed esperienza vissuta, posso dirti che aspettare che altri cambino in meglio, è una sorta di utopia; mentre cambiando Noi per primi, gradualmente intorno si adegua.
      Immagina che Tu sei la Tua creazione che l’esterno Ti mostra solamente, ecco allora che solo Tu la puoi cambiare.
      Prova prego a vedere anche da questo punto di vista.
      E’ vero l’uno ed anche l’altro, ma vedendo gli altri come qualcosa di esterno si arriva alla depressione, mentre vedendo l’esterno come Nostra creazione, capiamo cosa fare.
      Un abbraccio.
      Renzo

  10. Va bene Renzo.
    Proverò a fare come dici e a stare un po’ in silenzio e ad ascoltare e a guardare.
    Può darsi che io mi sbagli.
    Grazie e ciao.

    1. Il mio pensiero è che non sbagli, ma solo fai esperienza per fare una scelta che Ti risuona. Lo sbagliato porta con sè i sensi di colpa che non aiutano di solito ma opprimono; semplicemente scegli.
      Un abbraccione.
      Renzo

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