Un mistero affascinante: I wingmakers

Questo scritto inviatomi da Silvia, riguarda immagini del precedente articolo ed altre ancora che non riesco ad estrarre dal testo per riportarle quì.

Riproverò, ma se siete interessati, potete comunque contattarvi tramite i commenti od anche personalmente.

Buona lettura.

NuvolHarì

 Un mistero affascinante: I wingmakers

Venni a conoscenza di questi esseri forse immaginari, per puro caso navigando qua e là nel web all’inizio di quest’anno e sentii subitamente un’attrazione incredibile.

La storia brevemente per chi non sapesse nulla:

Nel 1972, in una remota zona del New Mexico settentrionale, un gruppo di escursionisti scoprì all’interno di un oscuro canyon un insolito manufatto e dei pittogrammi. Il manufatto venne esaminato da un archeologo dell’Università del New Mexico, il quale fece ricerche nell’area dove era stato ritrovato, ma non trovò segni che mostrassero la presenza stabile di una cultura preistorica nel canyon. Si giunse alla conclusione che una tribù nomade di nativi indiani americani lo avesse occasionalmente utilizzato come accampamento temporaneo e di conseguenza avesse lasciato dietro di sé alcune tracce della loro presenza. Ad ogni modo, rimanevano due interrogativi molto sconcertanti.

Tutti i manufatti, tranne uno, potevano risalire all’ottavo secolo d.C. L’eccezione, conosciuta come la “bussola”, sembrava essere un’insolita forma di tecnologia e fu trovata tra manufatti più comuni come vasellame e semplici attrezzi. La bussola era ricoperta di strani simboli geroglifici, alcuni dei quali furono riscontrati anche sul vasellame. In secondo luogo, i pittogrammi che erano stati trovati nella zona erano comparsi in modo inspiegabile, ed erano straordinariamente diversi da qualunque altra forma di iscrizioni o arte rupestre nativa trovata nel sud-ovest, per non dire nell’intero continente.

A causa di queste due anomalie, i manufatti e l’intero progetto diventarono presto di competenza del governo statunitense, o più precisamente della National Security Agency (NSA).

Era inevitabile direi, ma ciononostante tutto il materiale si può trovare.

Amo osservare i dipinti e la domanda che mi sovviene è:

se fossero davvero l’umanità a divenire come ipotizzato da molti?

I colori e le forme non sono classificabili e già questo me li fa amare, forse proprio questo è lo scopo dei wingmakers, stimolare l’amore….

Creatori di ali la traduzione…in molti dei loro dipinti si osservano in effetti ali …ma ciò che colpisce la mia immaginazione sono i colori vividi e brillanti, e se fossero portali verso nuovi orizzonti?

Forse un altro scopo di questi esseri è stimolare a porsi domande, a mio modesto avviso l’unico modo per mantenersi vivi…

Chiunque fossero o da dove venissero ci hanno lasciato qualcosa di importante che vale la pena osservare, secondo il mio modesto parere.

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