Una notizia di cronaca dall’Hindustan

Times

Marco Ferrini

La preparazione del seminario sulla Isha Upanishad, che inizieremo questa domenica a Volterra, è stata intensa, dispensatrice di tanti doni sotto forma di intuizioni, visioni e nuove comprensioni.

I testi upanishadici e vedici in generale, rappresentano senza dubbio un patrimonio enorme, incalcolabile.

Tra i loro grandi estimatori occidentali, desidero ricordare il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer.

Entusiasta del pensiero indiano, definì le Upanishad “conforto nella vita” e “consolazione al momento della morte” , mettendo in evidenza come questi insegnamenti abbiano un carattere universale, possano dunque rivolgersi proficuamente ad ogni persona, anche in Occidente.

Proprio grazie a questo sapere, continua Schopenhauer, ognuno potrà sentirsi più vicino “alle sue proprie origini e alla sua vera natura”.

Mentre approfondivo lo studio della Isha Upanishad, un caro amico che vive oltre oceano, mi ha reso partecipe di una bella e significativa notizia apparsa sull’Hindustan Times proprio qualche giorno fa, precisamente il 26 luglio scorso.

Il presidente dell’Associazione di Medici Indiani, KK Aggarwal, ha affermato pubblicamente che la psicologia moderna affonda le sue illustri origini nella Bhagavad-gita, definita il miglior libro di Counseling, dove si possono trovare autentiche soluzioni ai maggiori disagi esistenziali e psichici. Ha poi definito Krishna come l’archetipo del Counselor, poiché gli insegnamenti che offre ad Arjuna rappresentano il fondamento e al tempo stesso l’apice di ogni processo terapeutico.

La Bhagavad-gita, tradizionalmente denominata anche Gita-Upanishad, conferma ancora una volta il suo valore perenne, oltre ogni confine di spazio e tempo, così come quello di ogni altra grande opera della rivelazione indovedica.

Marco Ferrini

Fonte: http://www.marcoferrini.net/home/item/una-notizia-di-cronaca-dall-hindustan-times.html

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